Sei anni a Rovereto dell'Associazione Arcadia: tempo di bilanci

L’Associazione Arcadia sta dando continuità alla gestione del Parco canile di Rovereto grazie a una proroga di 6 mesi, concessa perché il bando per la nuova assegnazione non è stato emesso. Il precedente bando aveva scadenza al 31 dicembre scorso e siamo dunque, dopo i “3+3” anni a Rovereto, ai bilanci.
Il presidente Pierluigi Raffo spiega: «6 anni impegnativi e siamo curiosi di vedere cosa chiederà il nuovo bando, ma nella coerenza gestionale e nel rispetto degli scopi del nostro statuto, intanto abbiamo portato a casa l’accreditamento come centro non specializzato di pet therapy. Con “non specializzato” si intende che non è dedicato esclusivamente a questa attività, ma anche ad altre che – oltre quelle istituzionali previste a bando – sono dedicate al recupero e all’inserimento di cani provenienti da canili o da maltrattamenti, all’interno di progetti di Iaa (interventi assistiti con animali da affezione). Tutto questo, in linea col modello certificato Uni Iso del 30 agosto 2012, che si aggiunge alle certificazioni Uni en iso 9001 e 14001 nonché alla registrazione Emas. Purtroppo, nel tempo abbiamo ricevuto anche qualche messaggio, su Facebook o in forma privata, di attacco alla nostra professionalità».
Cosa c’è nel presente della vostra attività? «Dai progetti all’Hospice di Mori, che andranno avanti anche in caso di mancata assegnazione del canile, a quelli all’Apsp Vannetti e nelle scuole. Arcadia ha ottenuto da poco la ri-assegnazione per la gestione del Parco canile Rifugio di Milano, con subappalto del 10% ad Oipa. Così, anche in Trentino valorizziamo questa collaborazione e saremo presenti al parco Oipa di Mattarello 1 o 2 volte a settimana per offrire ai soci e ai cittadini interessati a diventarlo, percorsi educativi, rieducativi e di socializzazione nel rispetto di quanto previsto dalla norma di certificazione per le figure professionali del settore. Ci saranno anche attività didattiche in aula organizzate assieme a Oipa, in particolare con la sua responsabile Ornella Dorigatti: saranno seminari gratuiti ma c’è la speranza di ricevere, comunque, contributi volontari, visto che le associazioni vivono di volontariato e donazioni».
Nel frattempo, poi, è stato pubblicato il quarto libro dedicato interamente al canile e al lavoro di Arcadia, che analizza le problematiche nate a seguito della legge quadro nazionale 281, evidenzia gli errori di interpretazione normativi nonché i differenti approcci territoriali sul territorio nazionale, legati all’etica sociale del territorio, alla sensibilità individuale e al rapporto che intercorre tra le stesse e l’etica morale e deontologica delle singole figure coinvolte. Titolo del libro è: “Ad ognuno la sua cuccia. Il canile del nuovo millennio”.
«Va citato anche il grande lavoro fatto con l’associazione “Le fusa”, non solo coi circa 600 recuperi e le adozioni di gatti, ma anche nell’attività di coordinamento per la cattura, sterilizzazione e re-immissione dei gatti di colonia». In conclusione: «6 anni che sembrano 60, per quanto fatto e per la stanchezza accumulata. Grazie all’amministrazione pubblica per il supporto e all’Azienda sanitaria per la sinergia costruita nonostante gli scogli iniziali. Rimaniamo in attesa della pubblicazione del nuovo bando, per capire quale futuro ci attenderà in Trentino. Grazie a tutti i trentini che ci hanno appoggiato: non sono pochi visto il numero di soci. Un grazie speciale a tutti i volontari che, comunque vada, saranno un braccio operativo e daranno continuità al lavoro portato avanti sino a oggi».
L’occasione è buona anche per evidenziare uno dei tanti successi ottenuti da Arcadia: Cloe, cagnolina paraplegica del sud, operata alla clinica di Padova senza successo, ha trovato una splendida adozione fuori dal territorio trentino e Arcadia ringrazia chi ha supportato la cosa, tra cui gli amici di “Progetto Quasi”. È un piccolo miracolo e, per chi vuole vedere come sta oggi Cloe, i nuovi padroni di tanto in tanto mandano qualche foto che viene poi pubblicata sulla pagina Facebook dell’Associazione Arcadia onlus.
In conclusione, Raffo afferma: «Noi ci siamo e vorremmo continuare a esserci, ma non dipende solo da noi».