L’insoddisfazione di Greenpeace sugli accordi di Parigi

Commentando la firma degli accordi di Parigi alla conclusione della COP21, Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International, ha dichiarato:

«A volte sembra che i Paesi dell’ONU non siano in grado di parlare a una sola voce, ma oggi quasi 200 nazioni si sono sedute intorno allo stesso tavolo per sottoscrivere un accordo globale sul clima. Oggi la razza umana si è unita per una causa comune, ma a fare davvero la differenza sarà ciò che accadrà dopo questo vertice. Gli accordi di Parigi sono solo il primo passo di un lungo cammino. Alcuni passaggi del testo approvato oggi sono frustranti e deludenti, ma un progresso è stato fatto. Questo accordo da solo non ci tirerà fuori dalla situazione in cui ci siamo cacciati, ma trovare una via d’uscita sarà più facile.»

«L’accordo fissa l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 1.5°C, ma gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni attualmente in discussione ci porterebbero vicino a un aumento di 3°C. Questo è un grande problema, ma c’è una soluzione: l’importanza delle energie rinnovabili sta aumentando esponenzialmente in tutto il Pianeta. È il momento di accelerare la transizione energetica verso le rinnovabili, l’unica soluzione al problema delle emissioni. Assistiamo a una corsa tra lo sviluppo delle rinnovabili e l’aumento della temperatura, e l’accordo firmato a Parigi potrebbe dare alle fonti rinnovabili la spinta decisiva.»

«Oggi non è il momento dei trionfalismi: molte vite sono già state perse a causa degli impatti dei cambiamenti climatici e molte persone vivono sotto la minaccia del riscaldamento globale. Questo è il momento di azioni importanti e urgenti. Resta poco tempo per agire prima che sia troppo tardi.»

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