Orso, Claudio Civettini (CT): “Quali sono i provvedimenti di prevenzione per l’uscita dal letargo dell’orso?”

Si apprende dalle cronache che sulla strada che da Avio conduce a San Valentino, un gruppo di giovanissimi ciclisti che stava pedalando in salita nelle scorse ore si è trovato davanti – improvvisamente – la non certo rassicurante sagoma dell’orso che stazionava tranquillamente in centro alla corsia, a pochi chilometri dal centro abitato.  C’è da temere che questo sia solo il nuovo di tutta una serie di episodi aventi che potrebbero avere per protagonista il plantigrado dal momento che, su questa faccenda, la Provincia Autonoma di Trento è impantanata da tempo.

Si preferisce pertanto non intasare gli uffici provinciali di atti ispettivi dal momento che risulta palese, ormai, il fatto che vi è una responsabilità puntuale e precisa da parte di chi dovrebbe governare questo fenomeno che, evidentemente – nonostante l’alluvione di rassicurazioni indirizzate ai cittadini -, è a tutti gli effetti sfuggito di mano a coloro lo hanno generato. Si sta alludendo, qui, a responsabilità di ordine politico, sia chiaro, non certo della Guardia forestale o di chi è deputato al controllo.

E’ infatti la componente politica, anzitutto, quella non ha saputo mettere insieme un progetto che sia compatibile con l’antropizzazione dei nostri territori illudendosi di far rivivere scenari che erano possibili – ed esistenti – solo quando alla zone montane era ancora sconosciuta, o quasi, la presenza dell’uomo. Di qui l’esigenza, anzi l’urgenza, in seguito a quanto accaduto, come si è detto, sulla strada che da Avio conduce a San Valentino, di chiarimenti da parte dell’Amministrazione provinciale affinché in Trentino la stagione primaverile prima e quella estiva poi non siano, ancora una volta, nel segno dell’orso che, nei fatti, così gestito, sta spopolando la presenza di turisti nei territori interessati. E’ quanto scrive in una interrogazione alla Giunta Provinciale il Consigliere Claudio Civettini, di Civica Trentina.

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