Riva del Garda Pedala

RIVA DEL GARDA – C’è anche Riva del Garda tra i partecipanti al cicloconcorso «Trentino pedala», che dopo le esperienze positive registrate in Tirolo e in Alto Adige arriva anche nella nostra provincia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle infrastrutture e ambiente, Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia, ha l’obiettivo di stimolare i cittadini ad utilizzare sempre più spesso la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. La sfida: percorrere in bici almeno 100 chilometri da marzo a settembre, registrando sul sito www.trentinopedala.tn.it o tramite l’app «Trentino pedala» i chilometri percorsi. Iscrizioni online da venerdì 18 marzo.

Il cicloconcorso è rivolto ai Comuni, alle aziende, alle associazioni, alle scuole e anche ai singoli cittadini. È infatti possibile partecipare in squadra o individualmente. I vincitori saranno decretati in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile. «Trentino pedala» è un’iniziativa transfrontaliera di sensibilizzazione che coinvolge i territori dell’Euregio volta a incentivare l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani.

Il Comune di Riva del Garda prosegue nel programma d’incentivazione dell’utilizzo della bicicletta quale mobilità alternativa, sia con iniziative di sensibilizzazione (quale l’adesione a «Trentino pedala»), sia con il costante ampliamento della rete comunale di ciclopedonali, la cui estensione, attualmente di circa 18 chilometri, supererà a breve i 20. Tra le opere in appalto si segnalano il nuovo tratto fra San Tomaso e l’incrocio delle Grazie (1,1 km per 350 mila euro di costo), il raccordo tra via Modl e via Trieste (300 mila euro), il raccordo tra l’esistente ciclopedonale del torrente Varone e il Rione 2 Giugno (200 mila euro), il collegamento in località San Tomaso delle ciclopedonali di Arco e Riva del Garda sulla statale 45 bis (220 mila euro). A queste si aggiungono una nuova ciclopedonale all’Alboletta (200 mila euro), prevista dal Bilancio di previsione 2016, e il progetto «Riva città ciclabile», finanziato per 100 mila euro sul Bilancio 2016, che ha come finalità il miglioramento dei raccordi fra le varie tratte esistenti, della segnaletica e degli attraversamenti ciclabili e ciclopedonali, oltre che la sensibilizzazione della cittadinanza all’uso della bicicletta. Inoltre, nuovi tratti sono previsti nella zona del nuovo polo scolastico al Rione Degasperi e a Sant’Alessandro, di raccordo tra il centro storico e il centro sportivo (la realizzazione è contestuale a quella del nuovo parcheggio pubblico). Come opere di miglioramento, si segnala in particolare la nuova illuminazione sulla ciclopedonale del torrente Varone nel tratto tra via Modl e via Bresadola (90 mila euro a bilancio).

Inoltre, dall’inizio del 2013 è in funzione un innovativo servizio comunale di bike sharing elettrico gratuito, dieci biciclette a pedalata assistita disponibili in sei stazioni in diversi punti della città, per un inedito sistema «aperto» che per la prima volta dà la possibilità di riconsegnare la bicicletta in una qualsiasi delle stazioni, indipendentemente da quella di ritiro. Il servizio, gestito da Alto Garda Parcheggi, è stato finanziato da un bando del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che ha riconosciuto a Riva del Garda (che si è classificata al settimo posto su 314 partecipanti e 57 Comuni finanziati) non solo il carattere innovativo del progetto, ma anche la «gestione attenta sotto il profilo ambientale del territorio», le «ottime infrastrutture realizzate negli anni per la mobilità alternativa» e il «presidio costante della viabilità interna». Fondamentale, per il risultato ottenuto, quanto fatto in passato: l’amministrazione attuale e la passata, infatti, negli anni hanno lavorato con convinzione sul tema, creando le condizioni ottimali per arrivare al nuovo, importante passo del bike sharing elettrico. Elementi di rilievo sono la realizzazione di una vasta rete di piste ciclabili che collega le frazioni periferiche con il centro e con la fascia lago; di una rete interna di piste ciclopedonali che permettono di muoversi in sicurezza lungo i viali e le piazze cittadine; inoltre sono stati individuati parcheggi di attestamento che consentono ai lavoratori pendolari e ai residenti di parcheggiare gratuitamente la propria auto, raggiungendo il centro città con percorsi riservati e con la possibilità di utilizzare le bici pubbliche messe gratuitamente a disposizione dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la società APM (questa forma di bike sharing denominata «C’entro in bici» è operativa in più di 100 città italiane e con un’unica chiave consente di utilizzare le bici in tutte le città aderenti).