VIVERE LA STORIA DEL LEGNO IN TRENTINO

A Isera il 22 maggio, ore 17, presso AlpStation di Montura un evento organizzato da Ri-Legno, start up di Progetto Manifattura per raccontare il legame tra montagna, legno e insediamenti. Un incontro con il fotografo alpinista Fausto de Stefani, Denny Zampiccioli, del rifugio altissimo, Giulio Franceschini di Ri-Legno e tanti altri per raccontare il valore delle strutture il legno negli ambienti alpini. Lanciando un allarme: il patrimonio di strutture lignee alpino va preservato e manutenuto anche in un’ottica di sostenibilità.
Il legno, un materiale che lega la montagna, nel suo splendore indomabile, e gli insediamenti coraggiosi degli uomini che in essa trovarono riparo e un luogo dove vivere in armonia con la natura, con acqua pura e terre incontaminate. Il legno un materiale che scalda, che protegge, che supporta nella vita alpina. Dai bivacchi per gli scalatori ai masi degli allevatori, dalle croci ai ponti, le strutture in legno sono un elemento determinante del paesaggio montano, inserito in esso in perfetto equilibrio. Non disturba vedere le costruzioni in legno, ne ponti lignei, nemmeno i rifugi che puntellano crode e picchi in trentino e nel resto delle Alpi. Ne è parte del suo ecosistema.

Per celebrare questa unione tra montagna, legno e insediamenti umani, Ri-Legno una start-up creativa di Progetto Manifattura, il business park green di Trentino Sviluppo,  ha organizzato con il brand di abbigliamento tecnicoMontura, l’evento Vivere il legno, un viaggio tra boschi, monti, architettura e cultura che da millenni unisce uomini e legno che si terrà il22 maggio alle ore 17:00 presso  l’AlpStation di Isera.

«Vogliamo raccontare il legame che esiste tra il mondo della montagna e le strutture lignee, le uniche che s’integrano realmente nell’ecosistema montano, le uniche che raccontano una storia di armonia tra gli insediamenti dell’uomo e la natura montana», spiega Lavinia Sartori, direttore commerciale di Ri-Legno.

All’evento parteciperanno Fausto De Stefani, fotografo alpinista che racconterà il legame tra esplorazione e montagna, rilanciando anche la sua raccolta fondi per una scuola in Nepal, a Kirtipur; Denny Zampiccoli, famoso gestore del rifugio Altissimo, che racconterà il ruolo delle strutture montane, con un intervento emozionale per far riflettere sul tema. Parola dunque al tecnico, con Marco Fellin, Tecnologo dell’Ivalsa-CNR, che parlerà dal punto di vista della materia lignea, raccontandone proprietà e virtù.

A Giulio Franceschini (project manager di Ri-Legno) invece il ruolo di spiegare sia la visione del legno, non solo come un materiale sostenibile, ma come un materiale fondamentale dell’economia circolare, l’economia del recupero e riuso. «Il legno deve essere recuperato nelle zone montane per preservare la memoria di questi luoghi ed evitare il taglio di nuovi alberi. Noi abbiamo baite e rifugi che tanti pensano di smontare e ricostruire. Eppure il legno può avere una nuova vita se manutenuto e rigenerato, senza bisogno di impiegare nuova legna», spiega Franceschini. Inoltre così si preserva la memoria alpina e il suo paesaggio tradizionale.  Ri-Legnoha come obbiettivo la manutenzione e ristrutturazione delle tante strutture di legno montane: baite, ponti, rifugi, bivacchi, che costellano tutta le regione alpina e ne sono elemento paesaggistico determinante ed armonico.

«Oggi questo patrimonio culturale e architettonico è a rischio. Il legno sebbene, uno dei materiali più resistenti e duraturi, richiede sapienti interventi di manutenzione e risanamento strutturale. Noi abbiamo organizzato anche questo evento per far conoscere le possibilità tecnologiche ed il know-how per rendere possibile la conservazione di queste strutture», conclude Lavinia Sartori.

Sebbene interventi di questo tipo abbiano costi di realizzazione contenuti,oggi sono ancora poco in uso. Eppure potrebbero non solo preservare il paesaggio , ma anche preservare una valore per privati e pubblica amministrazione. Queste strutture se non manutenute vanno incontro a un degrado strutturale più rapido, che ne compromette sia la sicurezza che il valore.

Chi è Ri-Legno

Ri-Legno S.r.l. ha come obiettivo principale la fornitura di servizi di ispezione, monitoraggio, manutenzione e risanamento di strutture e grandi strutture in legno. La società si inserisce all’interno di Progetto Manifattura, un incubatore tecnologico altamente selettivo di realtà aziendali patrocinato da Trentino Sviluppo .
I soci sono ingegneri specializzati nella progettazione e diagnostica del legno strutturale, con formazione universitaria ed esperienza professionale altamente specializzate nell’industria del legno.
Le prestazioni sono rivolte sia all’ambito pubblico che privato, al fine di garantire adeguati piani di manutenzione ordinaria programmata e straordinaria. Gli interventi possono essere effettuati su strutture già esistenti, ma anche su nuove realizzazioni. In quest’ultimo caso in particolare, siamo in grado di affiancare la progettazione, l’esecuzione dei lavori e il finale collaudo statico.
La nostra società dispone di moderne attrezzature e mezzi tecnico strumentali specifici per l’ispezione delle strutture lignee. Qualora necessario si avvale di elevate risorse di manodopera altamente specializzata e qualificata nell’ambito del legno per la realizzazione dei lavori di risanamento.

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