WOW : LA MACCHINA ITALIANA CHE DEPURERA L’ACQUA RADIOATTIVA DI FUKUSHIMA

Le idee geniali si sa, vengono quasi sempre nei momenti e nei luoghi più impensabili : basti pensare a quanti progetti sensazionali hanno fatto capolino da dietro la porta di un garage nell’ultimo mezzo secolo, e che hanno contribuito a rivoluzionare il mondo del commercio.
Steve Jobs ne è un esempio lampante, il suo garage è stato la culla della rivoluzione dei personal computer, ma non è l’unico, anche Walt Disney ha iniziato a costruire il suo sogno dietro una saracinesca di Los Angeles insieme al fratello, creando il suo primo piccolo studio cinematografico.
Oramai si può dire che le invenzioni americane nate nei garage siano quasi diventate un cliché, ma stavolta si tratta di un’invenzione tutta italiana , dalla testa ai piedi.
Aldo Marin è un’ingegnere elettronico, fondatore dell’impresa di consulenze Cross Technology ed ex dirigente del gruppo Riello : un giorno lavorando ad un altro progetto, la “pentolaccia” nel suo garage di casa, a causa di uno sbaglio creo WOW,un “vaporizzatore” che consente di trasformare l’acqua inquinata in acqua purissima tramite la suddivisione delle molecole contaminate.
WOW è l’acronimo di Wonderful Water, perchè l’acqua che Aldo Marin è riuscito a estrapolare dal vaporizzatore ha dei livelli di purezza che risulta quasi difficile analizzarli : per testare le sue capacità ha inserito sostanze di ogni tipo nell’acqua per renderla il più contaminata possibile, dai veleni ai metalli pesanti fino ad arrivare ai radioisotopi.
Dopo la scoperta nel lontano 2005, questa rivoluzionaria macchina è stata testata e perfezionata per anni dai laboratori Arpav di Padova e dall’Università di Pavia e in questi giorni anche il National Physical Laboratory, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso per certificarne i risultati.
L’idea iniziale dell’ingegnere cinquantunenne era di poter riuscire a garantire ai paesi del Terzo Mondo l’accesso all’acqua potabile, ma se l’ultima fase di sperimentazione porterà dei buoni risultati, si potrà pensare di volare ben più in alto. Infatti l’ultima tappa che ha deciso di affrontare Aldo Marin è di depurare completamente due cisterne di liquidi radioattivi derivanti dal deposito di scorie nucleari Avogrado, a Saluggia : i risultati saranno disponibili dopo il 5 di dicembre quando terminerà il processo di purificazione.
Le possibili applicazioni di WOW sono infinite, ma il traguardo che l’inventore ha intenzione di raggiungere sarebbe di riuscire a ridurre i volumi dei fanghi derivati dall’incidente di Fukushima, dalle dimensioni di un campo da calcio a quelle di una lavatrice : in questi giorni infatti Marin è stato chiamato a Tokyo per esporre il funzionamento della sua invenzione, con la speranza di poter in futuro creare una collaborazione che rivoluzionerà il mondo.

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