Nevola (La Sentinella): “Gioco d’azzardo patologico, le grandi bugie della Provincia autonoma di Bolzano”

“Sarà che le racconta bene, sarà che l’Autonomia conferisce anche maggiore autorevolezza quando si raccontano delle bugie grossolane, visto che si pensa che quasi tutti ci credano, ma è davvero grave che non si voglia fare chiarezza su un tema delicato come il gioco d’azzardo patologico, ma che lo si usi strumentalmente in questo modo becero”.

Con queste parole si è espresso Luigi Nevola, La Sentinella, che continua ancora:

“Dopo aver rigenerato il gioco d’azzardo illegale, distrutto il settore regolare e un tessuto economico, la Provincia autonoma di Bolzano, si spinge oltre, raccontandoci non soltanto che questa legge imbarazzante sia stata un successo, ma addirittura che reinveste i proventi del gioco nel contrasto del gioco d’azzardo patologico”.

Proseguendo: “Una montagna di “balle” grossolane a cui dopo anni, come abbiamo visto anche grazie all’analisi demoscopica dell’Istituto Quaeris per SIIPAC, credono sempre meno altoatesini”.

La Provincia come dichiara sul suo stesso portale web (alleghiamo screen), spende soltanto l’1,5% del gettito erariale derivante dalla raccolta ottenuta grazie ai giochi sul territorio provinciale per contrastare il gioco d’azzardo patologico.

E ancora: “Una cifra ridicola, in soldoni tra i 500 e gli 800 mila euro. Vale a dire che, pur non avendo i dati aggiornati, possiamo supporre che nel 2015 o nel 2016 abbia raccolto grazie alla quota erariale spettante ad essa, dei nove decimi, una cifra compresa tra 34 ed i 54 milioni di euro annui soltanto quali proventi del gioco d’azzardo lecito entrati direttamente nelle casse provinciali”.

“Riferendoci a dati meno recenti, gli ultimi che siamo riusciti ufficialmente a reperire (alleghiamo risposta a interrogazione provinciale trentina), che fanno riferimento al 2012, la Provincia autonoma di Bolzano incassò circa 37 milioni di euro e ne spese per curare e contrastare il GAP meno di 500 mila. Per quanto riguarda le cifre divulgate sul numero di altoatesini affetti da gioco dipendenza si tratta di dati del tutto errati, ad oggi sono poco più di 300 le persone in cura, le migliaia di persone a cui fa riferimento la Provincia, divulgando ancora una volta informazioni false, sono delle semplici stime prive di conferme e pertanto di fondamento scientifico”.

Infine, “proprio i dati divulgati dall’ASTAT ci dicono che slot e VLT sono i giochi preferiti soltanto dal 5% dei giocatori, probabilmente in Provincia qualcuno è in cattiva fede e continua a contrastare questi giochi per sviare l’attenzione dai giochi realmente preferiti dalla maggior parte delle persone, così da avvantaggiare queste attività, a partire dai casinò austriaci, passando per Gratta e vinci e giochi irregolari che risultano essere tra i più gettonati. Tutto questo è scandaloso e danneggia soltanto le persone affette da gioco patologico”.

Concludendo: “Mi fermo qui per chiedere alla responsabile politica di questo enorme disastro socio-economico, commesso probabilmente in buona fede, di riflettere e dimettersi, affinché smetta di danneggiare così gravemente le persone affette da GAP, gli altoatesini, l’economia, la Provincia Autonoma, la credibilità della politica e del suo partito”.