Leitner, dopo condanna ora si dimette: “Unico rammarico? Non aver controllato ogni scontrino”

Il consigliere provinciale dei Freiheitlichen Pius Leitner, dopo essere stato condannato a due anni di reclusione con l’accusa di peculato e aver destato scandalo per le accuse che l’hanno visto partecipe, tra le altre cose, di aver comperato con fondi pubblici un vibratore ed altri gadget erotici, ora annuncia le proprie dimissioni.

Per Leitner, in Consiglio provinciale da 24 anni, “la sentenza si commenta da sola”. “Nel periodo di tempo contestato, dice Leitner, ho contribuito personalmente a versare sul conto della frazione consiliare 90.000 euro e ora mi si contesta l’uso non giustificato di 47.000 euro, allora mi chiedo, dov’è il peculato?”

Fra il materiale sequestrato era saltato fuori uno scontrino, datato 16 maggio 2012, per l’acquisto del vibratore e di altri oggetti all’interno di uno sexy shop, per una spesa complessiva di 64,92 euro. Ma lo stesso Leitner non ci sta e controbatte: si tratta di “sentenza politica”, in cui sono stati usati due pesi e due misure, da parte della giustizia, visto che “casi analoghi per il Pd e Alto Adige nel cuore si sono risolti con archiviazioni”, ha annunciato in conferenza stampa.

“L’unica cosa che mi rimprovero, ha detto Leitner, è di non aver personalmente controllato ogni scontrino”, ha infine dichiarato in riferimento alla vicenda dei sextoys.