Camerati, non morirete due volte!

Se questa è democrazia rassomiglia da vicino ad una dittatura staliniana e con la terza carica dello Stato, Laura Boldrini, paladina dei diritti del dagli al fascista. La presidentessa, usando una sinologia a lei cara ma storpiante l’italiano corretto un po’ come volessi definire farmacisto il farmacista, usa tutti i mezzi a disposizione per la caccia al Camerata. Prima scrive a Mark Zuckerberg, il fondatore nonché proprietario di Facebook per eliminare ogni bacheca riconducibile alla destra sociale, quindi auspica il disegno di legge per mettere definitivamente al bando ogni reflusso cameratesco e lo pretende, prima della fine della legislatura, per poter incriminare a più non posso chi osa alzare il braccio destro nel saluto romano, chi parteciperà alle varie commemorazioni, chi porterà un lumino sopra la tomba dei ragazzi caduti per l’odio dei compagni della Boldrini. Lasciatemelo dire.

Così, Sergio Ramelli, morirai due volte. Non sarà permesso ricordarti; non sarà permesso gridare “Presente!” dopo il tuo nome; non sarà permesso un corteo in tuo onore. Così, Camerati caduti della R.S.I. , morirete un’altra volta, caduti sotto il piombo ed il vilipendio dei nuovi compagni con quel cavolo di fazzoletto rosso al collo, intriso di sangue e di dolore. Noi non potremmo più omaggiarvi, nei cimiteri dove riposate, poiché in quei luoghi viene permesso solo il cantare “Bella Ciao”. Dai figli di puttana. Schedatici tutti, perché non ci fermerete. Arrestateci tutti, perché non cederemo nemmeno di un millimetro nel rendere omaggio ai nostri cari. Noi abbiamo perso, Presidente Boldrini, ma non rinunceremo mai alla nostra identità. Lo sappia. Però mi faccia dire, Presidente Boldrini, che in questi sessant’anni di vita, io Fascista, ho visto soltanto l’odio rosso uccidere, spaccare, bruciare, destabilizzare. Nelle scuole, nelle case, nelle piazze. Ma da mettere al bando siamo noi. Avete provato pure ad incolparci dei vostri crimini, le vignette di quel bastardo di Jacopo Fo sui Fratelli Mattei testimoniano la vostra ipocrisia, ma nelle fogne dobbiamo starci noi. Se la tenga la sua democrazia, presidente Boldrini, preferisco continuare ad amare la mia Patria. Da Fascista.

In questa battaglia per la nostra Memoria siamo desolatamente soli, non una parola dai cosiddetti alleati che alleati non sono e non lo saranno mai se non per l’interesse di pochi disposti a vendere i nostri voti in cambio di un seggio al sole. Ma il prezzo da pagare è salato. Lo è sempre stato. Vorrò ridere nel vedere un’alleanza con la Lega quando, i leghisti, saranno chiamati al voto il 22 ottobre per il federalismo. Camerati della R.S.I, quante volte dovete morire?

In tutto questo osservo con passione la querelle Zacchero/Compagni. Presidente Boldrini, sbaglio o mi pare di ricordare che pure lei faceva parte di una ONG? Ma voi siete innocenti a prescindere, voi siete i buoni, bravi e belli. I brutti e cattivi siamo solo noi. Ci mancherebbe.

Marco Vannucci