Con i rifiuti il PD cerca la strada per distruggere Raggi

“Domenica saremo nelle strade e nelle piazze di Roma. Per dare una mano concretamente. Lo facciamo da mesi, pulendo parchi, aree verdi, tappando le buche insieme agli amici di Tappami. Domenica lo faremo in decine di luoghi della città, contemporaneamente. Le nostre #magliettegialle si prenderanno cura di Roma insieme a tanti cittadini che ci stanno scrivendo in queste ore e che saranno con noi”. A scriverlo su Facebook è Matteo Orfini, presidente del Pd, che lancia l’iniziativa Magliette Gialle, alla quale parteciperà anche il segretario del Pd, Matteo Renzi nella veste di raccoglitore di rifiuti . “La prossima settimana il gruppo capitolino del Pd presenterà il nostro progetto per la gestione dei rifiuti. Racconteremo perché – aggiunge Orfini – dopo un anno di insediamento della giunta siamo a questo punto e spiegheremo cosa si può e si deve fare per dare una soluzione strutturale al problema”.

Volano pesanti accuse nei confronti della Raggi, accusata di non aver risolto i problemi di Roma. Ad aiutarla per distruggerla politicamente il Partito Democratico, ovvero le persone che hanno governato sino a pochi mesi fa la città eterna, ad eccezione di una breve fase in cui ha governato il centrodestra con lo sventurato Alemanno, vittima anche lui degli stessi giochi organizzati dalla Sinistra. L’iniziativa promossa da Orfini non ha altro scopo che screditare l’operato dei 5 stelle a Roma.

Virginia Raggi intanto attribuisce la colpa rifiuti alla Regione Lazio, colpevole, dati alla mano, di non aver ancora adottato un piano rifiuti a livello regionale. La Sindaca afferma: “Non lo diciamo noi ma il Governo: l’impiantistica del Lazio è sottodimensionata. E, inoltre, dal 2012 la Regione Lazio non ha ancora adottato un nuovo Piano Rifiuti Regionale, né ha approvato la tariffa per lo smaltimento”.

Tanto per curiosità si ricorda che la Regione è governata dal 2013 non a caso dal Partito Democratico.

 Giorgio Cegnolli