Trump: “Io sono contro l’economia tedesca”

Merkel messa in un angolo e mondo sunnita riappacificato. E’ ormai alla conclusione il viaggio in Europa e nel Medio Oriente di Donald Trump che già in molti stanno facendo un bilancio su quanto ottenuto dal Presidente degli Stati Uniti. Il giudizio è stato sostanzialmente positivo e persino il giornalista del Washington Post Charles Krauthammer ha parlato positivamente dei numerosi meeting di Trump.

Secondo Krauthammer, la capacità di Trump di unificare le nazioni sunnite contro un regime iraniano ostile ha dimostrato che “l’America è tornata”. Il vertice in Arabia Saudita delle principali nazioni sunnite assieme agli Stati Uniti è stato insomma un successo, confermato anche dalla sua presenza in Israele, dove è stato accolto come un messia.

 

Ma è stato in Europa che si è svolto il capolavoro diplomatico di Trump. Nonostante le pressioni pesanti da parte dei leader del G7, il presidente Donald Trump ha rifiutato di approvare l’accordo sul clima di Parigi che aveva firmato l’ex presidente Barack Obama in carica.

La decisione di Trump ha sconvolto leader mondiali come la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha cercato in tutti i modi di convincere il Presidente USA. Non si sa se alla fine Trump rimarrà fedele all’Accordo di Parigi, ma in occasione del G7 ha mostrato la sua ferma volontà di non acconsentire alle richieste degli altri paesi membri.

Ma la frase emblema del G7 di Taormina è quella in cui Trump ha detto:” Io non ho un problema con la Germania, ho un problema con l’economia tedesca”. Un chiaro messaggio provocatorio nei confronti della Merkel, accusata da sempre di attuare politiche che danneggiano l’intera economia globale.

Non per nulla, nel suo programma Trump denunciava che «la debolezza delle economie dell’Europa meridionale nell’Unione Monetaria Europea tiene un tasso di cambio inferiore rispetto a quello che avrebbe avuto il Marco tedesco come valuta indipendente». Attaccava inoltre il fatto che proprio questo giochetto economico è la ragione principale per cui il deficit commerciale degli Stati Uniti nei confronti della Germania è sempre più aumentato negli ultimi anni.

Il G7 di Taormina è stato anche un momento glamour che ha visto scontrarsi il marito di Angela Merkel, Joachim Sauer, e la moglie di Donald Trump, Melania. La sfida si è combattuta tra gastronomia, il marito della Cancelliera si è messo a criticare pesantemente le discutibili scelte gastronomiche avanzate dagli chef, e eleganza, Melania Trump ha oscurato la scena alla padrona di casa, Manuela Gentiloni, con vestiti ricercatissimi.

Cosa è rimasto di questo G7? Come al solito un nulla di fatto, voluto e abilmente cercato dall’amministrazione USA che ha paralizzato le proposte degli altri membri troppo abituati al debole Obama.

Giorgio Cegnolli