Istat, a maggio torna a salire il tasso di disoccupazione

Il tasso di disoccupazione a maggio cresce all’11,3%, tornando ai livelli di fine 2012. Ad allarmare maggiormente, però, è la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, che aumenta al 37%.

Non dimentichiamo che, specialmente al Sud, tale tasso tocca picchi addirittura oltre il 60%. Tale andamento determina conseguenze negative per l’intero sistema economico, ma soprattutto contribuisce a deprimere le aspettative e la fiducia verso la ripresa.

Se, invece, il tasso di disoccupazione si attestasse ai livelli pre-crisi, ovvero al 6%, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che il potere di acquisto delle famiglie registrerebbe un incremento di circa +40 miliardi di Euro l’anno.

Incremento che, rimettendo in moto la domanda interna, determinerebbe una ripresa della produzione, dando un ulteriore impulso alla crescita occupazionale.

Alla luce di questa analisi – si continua a leggere nella nota – chiediamo al Governo di agire con determinazione e urgenza avviando un piano straordinario che punti su investimenti, ricerca, modernizzazione e valorizzazione dell’offerta turistica.

Come ribadiamo da tempo, – si legge ancora – riteniamo tale intervento un dovere di carattere morale, ancora prima che economico: si tratta di una spinta necessaria ed improrogabile per proiettare il Paese verso la crescita, restituendo prospettive ad un’intera generazione di giovani che non riescono ad emanciparsi ed a crearsi un futuro, a causa della forte carenza occupazionale.