Mattarella promulga il Rosatellum 2.0

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato e promulgato la nuova legge elettorale approvata dal Parlamento. Tra le norme contenute nel cosiddetto Rosatellum 2.0, figurano le modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato e la delega al governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali.

LA DISTRIBUZIONE DEI SEGGI
Alla Camera i 630 seggi saranno assegnati come segue: 232 in collegi uninominali, di cui: sei per il Trentino Alto Adige; due per il Molise; uno per la Val d’Aosta. 386 in piccoli collegi plurinominali (circa 65 collegi, da definire con legge delega), 12 nella circoscrizione estero.

Al Senato i 315 seggi si divideranno così: 109 in collegi uninominali, di cui: sei per il Trentino Alto Adige; uno per il Molise; uno per la Val d’Aosta. 200 in piccoli collegi plurinominali e 6 nella circoscrizione estero.

Come nel Mattarellum, i 232 candidati più votati in ogni collegio uninominale alla Camera e i 102 del Senato otterrebbero direttamente il proprio seggio, anche se avessero ottenuto un solo voto più del loro diretto avversario. E’ la logica anglosassone del first past the post.

La soglia di sbarramento del Rosatellum nella quota proporzionale è fissata al 3% su base nazionale, sia al Senato che alla Camera, con l’eccezione delle liste relative alle minoranze linguistiche per le quali la soglia è al 20% nella regione di riferimento. In aggiunta alla soglia del 3%, è prevista anche una soglia minima del 10% per le coalizioni (all’interno del quale però almeno una lista deve aver superato il 3%).

Il candidato di un partito escluso dal riparto dei seggi perché non raggiunge il 3% ma eletto nel maggioritario ovviamente manterrà il suo seggio.