Alessandro Urzì sul Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità

“Tutelare i minori, metterli sempre al centro dell’azione delle pubbliche amministrazione. Da qui prende le mosse la mozione provinciale che ho presentato per accendere in Consiglio provinciale il dibattito sul diritto alla bigenitorialità, ossia a vedere riconosciuto il diritto pieno di coppie anche separate e divorziate, nell’interesse dei propri figli, ad essere oggetto del pieno e completo diritto/dovere all’educazione ed assistenza dei figli.”

Per questo motivo Alessandro Urzì ha presentato oggi una mozione in provincia a Bolzano, che consideri alcune azioni da intraprendere: “la Legge 8 febbraio 2006, n. 54 recante “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”, nel modificare l’articolo 155 del codice civile, sancisce che “anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.”

“Nella legislazione mancano degli importanti passaggi – sottolinea Urzì – che sono quelli che seguono: l’istituzione del Registro amministrativo per il Diritto del minore alla bigenitorialità, individuando gli uffici competenti alla sua gestione; l’organizzazione del registro, prevedendo che l’iscrizione di un minore possa essere richiesta da entrambi i genitori o da almeno uno di essi, con conseguente domiciliazione del minore, per tutti i fini amministrativi, presso le residenze di tutti e due i genitori. Ultimo ma non meno importante informare le istituzioni pubbliche sulla opportunità di effettuare le proprie comunicazioni ai domicili di entrambi i genitori.”

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