Business emigranti: una commistione lucrativa tra Stato e privati che assoggetta il volontariato

Come anticipato nelle scorse settimane, il nuovo centro di accoglienza presso l’ex Alì Market , sarebbe quasi pronto all’uso, preso in gestione dalla Provincia per 1.500.000 in tre anni, questo, quanto costerà ai contribuenti.
Struttura che ospiterà 100- 150 clandestini e dove sarà possibile anche un eventuale ampliamento, specifica Ivo Bonamico direttore della Croce Bianca, associazione contattata dalla Protezione Civile, con la quale ha già una convenzione per un aiuto alla gestione dei profughi clandestini.
Il Direttore precisa che i volontari della Croce Bianca gestiranno la struttura 24 h su 24, con probabili assunzioni di nuovo personale specificatamente per l’incarico.
Michele Olivotto Segretario Regionale di Forza Nuova, manifesta apertamente le proprie contrarietà: “La Croce Bianca presta funzioni di primo soccorso, anche in supporto al 118, con personale formato alla BLS, all’uso del DAE , per il trasporto pazienti e infermi e le emergenze sanitarie” precisa “pochi volontari a disposizione della cittadinanza” e aggiunge “soccorritori formati alle funzioni di salvavita, non certo per la gestione di giovani clandestini nordafricani sani e robusti senza diritti..”
“La Provincia è quindi disposta ad accollarsi l’enorme spesa della struttura e l’assunzione di altro personale, questo a dimostrare che il business economico che ruota sulle teste dei clandestini è un giro vorticoso di denaro pubblico, un vero affare” spiega Olivotto “l’immigrazione è una rendita fissa per chi ci lucra, ma, in questo caso” ribadisce “si vanno a togliere dei servizi sanitari ai cittadini, prediligendo il supporto ad un business che fa gola a molti”. E’ quanto scrive Michele Olivotto, Segretario regionale e Coordinatore di Forza Nuova.