D’Anna: “Votare lo Ius Soli oggi significa dare fiato alle trombe dei Salvini e degli xenofobi”

Vincenzo D’Anna, senatore di Ala, è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.
Verdiniani in soccorso del Pd sullo Ius Soli? D’Anna non si è sbilanciato: “Barani ha rilasciato un’intervista in cui parla per sé e quelli che la pensano come lui. Io ho ancora delle perplessità. Noi non stiamo affrontando l’argomento dello ius soli in un momento in cui non siamo afflitti dall’immigrazione di massa, tensioni di carattere xenofobo, speculazioni di parte nell’imminenza di una campagna elettorale. Il voto sullo ius soli al di là della bontà o meno del disegno di legge, riverbera tutta una serie di altre conseguenze che sono estranee alla legge. Noi verdiniani non ne abbiamo ancora discusso. Siamo un piccolo gruppo, ognuno si autodetermina anche se in genere usciamo sempre compatti perché discutiamo dell’argomento. Dello Ius Soli non abbiamo ancora parlato. Se lo Ius Soli lo stessimo votando senza avere questa polemica su questa invasione di immigrati, e io sono per l’accoglienza, sarebbe tutto un altro discorso. Alcuni partiti politici fanno la propria campagna elettorale sulla xenofobia. Votare lo Ius Soli oggi significa dare fiato alle trombe dei Salvini e degli xenofobi. Lo sciopero della fame di Delrio? Sono invidioso, lui è già così magro…”.
D’Anna poi è tornato sulla questione stupri: “Sto ancora qui che sto aspettando qualche scusa sulla questione degli stupri. La tempesta su di me si è placata, nel frattempo dopo le mie dichiarazioni ci sono stati altri tre stupri, che hanno dimostrato che il fenomeno non si governa con la libertà senza responsabilità. Voglio ribadire che valori e virtù come la decenza, il decoro, la prudenza e il buonsenso non saranno cancellati dalla scala dei valori degli italiani perché c’è qualcuno che si è messo in testa di azzerare tutto, di parificare ogni diversità tra uomo e donna, di trasformare la donna in una mantide religiosa che deve diventare l’uomo e nemmeno trasformare gli eterosessuali in una sub-specie umana per parificarli agli omosessuali. Mi sono fatto nemico le femministe, ora ci faremo nemici gli omosessuali. Mai avrei pensato di vivere in una nazione dove esiste una sorta di fascismo culturale, in cui determinate parole tutti le dicono ma nessuno lo fa in pubblico”.
Ancora sugli omosessuali: “La natura non la piega nessuno. Non si può omologare la diversità biologica per decreto o per legge. Siamo stati creati per crescere e moltiplicarci, conservare la specie. Non c’è decreto, massificazione e mentalità che tenga. Questa è tutta gente che vota a sinistra che confonde l’uguaglianza con la giustizia. Pensano che fare uguali gli uomini sia una cosa giusta. Io vengo contattato da molti ragazzi, mi spiace dirlo, ragazzi che hanno questo tipo di problema, vivono una doppia vita perché hanno una ragazza e hanno rapporti naturali con la ragazza e poi nella vergogna e nell’imbarazzo hanno pulsioni omosessuali. In me vedono una figura paterna. Io ci parlo con questi giorni, non sono omofobo, rispetto questi drammi, sono convinto che questa gente debba poter vivere tranquillamente la propria vita e la propria sessualità. Mi invitano ad uscire, a vederci, non ho mai accettato l’invito a vederci ma sono sempre molto al dialogo”.