Ecco come ritorna lo Ius Soli, tra spot degli insegnanti e scioperi della fame

Da ieri in numerose scuole di tutta Italia va avanti lo sciopero della fame indetto da centinaia di insegnanti per chiedere che la legge sullo Ius Soli sia approvata. 

I docenti infatti, così come evidenziato da Il Fatto Quotidiano, hanno lanciato una petizione online #insegnantiperlacittadinanza con la seria intenzione di ribadire il loro sostegno al provvedimento che, da qualche tempo, è fermo in Senato. Tra i primi a commentare la vicenda è stata la Boldrini, che ha tuonato: “Un vero errore non approvarlo”.

Insomma, la corsa per l’approvazione dello Ius Soli – dopo le numerose battute d’arresto – prosegue ora attraverso questa nuova mobilitazione del corpo docenti. Uno sciopero della fame con lo scopo di attirare sul tema nuovamente l’attenzione dei media.

Così facendo, per il 3 ottobre, gli insegnanti hanno deciso di organizzare una giornata di protesta per ribadire il loro appoggio al ddl Ius Soli, che riformerebbe una volta per tutte le modalità per ottenere la cittadinanza. “Il motivo è molto semplice”, avrebbe commentato uno dei docenti nel suo appello rilanciato da Repubblica, “ho in classe alcuni bambini stranieri che, secondo la legge attualmente in vigore, non hanno e non avranno mai la cittadinanza italiana. Questo mi sembra così ingiusto da mettere in discussione alla radice il mio stesso lavoro”.

In classe, infine, anche casi di propaganda e flash mob con i bambini. Oltre 4.500 docenti con nastrini in aula, “pronti a mettere da parte il loro ruolo super partes a scuola per spiegare agli alunni quanto sia necessario approvare la legge sulla cittadinanza”, come sottolineato da Il Giornale.