Generazione Identitaria: “Non siamo neonazisti”

Generazione Identitaria non è vicina a posizione neonaziste. E’ questo quanto dichiarato dal movimento europeo a seguito delle accuse che li vedevano affiliati ideologicamente all’estrema destra.

“Non possiamo accettare il tentativo di ridurre la complessa questione migratoria con i relativi giudizi di valore ad una battaglia ideologica tra “sinistra” e “destra”: storicamente, la vocazione cosmopolita segnò solo una piccola parte dei teorici delle correnti “di sinistra” (Gramsci, ad esempio), mentre altrettanti mostrarono, invece, delle importanti radici identitarie (come Bakunin). Altri, come Marx, criticarono apertamente il cosmopolitismo senza tuttavia opporvi un modello di società propriamente etnica, posizionandosi in una zona grigia. Similmente, pochi esponenti delle correnti “di destra” si dimostrarono identitari”. Generazione identitaria ha poi voluto ricordare che l’identarismo, così come il cosmopolitismo, è un carattere che si pone “a priori” rispetto all’ideologia, e non si presta dunque ad associazioni esclusive con uomini, epoche, fenomeni e filoni politici.

La volontà di strumentalizzare idee, pensatori e fenomeni storici per manipolare l’opinione pubblica sta banalizzando in maniera intollerabile il confronto politico, che nelle strade è oramai ridotto a paragoni demenziali tra nazionalsocialisti e cittadini esasperati dai problemi causati dai migranti, tra partigiani e militanti “open borders”, e in contesti “culturali”, metapolitici, è stato scremato fino a diventare una riproposizione dogmatica di idee inattuali, buone solo per ravvivare faide e pregiudizi storici inutili, mentre la confusione in merito alle posizioni “avversarie” dilaga e pochi eletti possono asserire di saper distinguere nazionalismo e identitarismo, o internazionalismo e cosmopolitismo… E’ una situazione esiziale per l’intero panorama politico, e deve finire.

“Noi non crediamoaffermano questinella dicotomia destra/sinistra, e siamo convinti, anzi, della necessità di una alleanza tra identitari di tutte le correnti politiche esistenti in Europa; l’etnia non ha colore politico e non si sceglie, si difende. Benché l’espressione “oltre la destra e la sinistra” sia stata largamente abusata fino a perdere qualsiasi valore, essendo Generazione Identitaria un movimento comunitario, apartitico e adogmatico, e l’identitarismo una “concezione del mondo” (non una teoria completa, sociale, economica, politica…), possiamo dichiarare di essere sia di destra che di sinistra e dunque di posizionarci, a pieno titolo, “al di sopra” di tali definizioni restrittive. Ciò che rifiutiamo fermamente è l’associazione con ogni forma di nostalgismo, che essendo inevitabilmente legato al suo tempo, non può produrre soluzioni valide per le sfide peculiari del nostro, e pertanto non ci riguarda”.