I Mauser dei nazisti ricevono gli onori di Junker a Bolzano

La rappresentazione andata in scena oggi a Bolzano è stata grottesca e terribile allo stesso tempo. Protagonista, probabilmente in parte inconsapevole, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, a Bolzano per i settant’anni dell’autonomia, trascinato in una improbabile sceneggiata costruita attorno a lui sotto l’attenta regia dell’Ordnungsdienst degli Schuetzen agli ordini per un giorno del finto Capo del Libero Stato dell’Alto Adige, Arno Kompatscher. Fuori da ogni protocollo si è imbastita una cerimonia pari a quelle che solo i Capi di Stato tributano all’alto rappresentante dell’Europa.
Schierato anche il finto esercito in brache di cuoio degli Schuetzen, una organizzazione paramilitare che tiene in ostaggio lo sdoganamento dell’Alto Adige verso il futuro. Le carabine hanno anche sparato (a salve) ma per la loro storia la loro esibizione è stata ancor più agghiacciante: si tratta infatti dei micidiali Mauser 98 K in dotazione alla Wehrmacht. Fucili comprati uno ad uno nel mercato della nostalgia del Reich.
A commentare l’accaduto Alessandro Urzì che ha affermato in merito: “Insomma una cerimonia quella di stamani a Bolzano fra il patetico e il terribile. Ovviamente l’Europa è stata solo un paravento. Una veloce suonatina dell’inno dell’Unione ma poi la parte centrale dell’accoglienza di Juncker è stata accompagnata dagli inni al Tirolo ed a Andreas Hofer. Dell’Alto Adige plurale, anche “un po’” italiano, nemmeno una traccia”.
Urzì ricorda come tutto sia stato ossessivamente calcolato nei minimi dettagli: anche lo svolgimento della paradossale rassegna ai finti soldati del finto libero Stato dell’Alto Adige di fronte allo sguardo minaccioso della statua di Dietrich von Bern (esponente di dinastia germanica) che soggioga con violenza Re Laurino (la genia latina). Non a caso la cerimonia si è svolta là, e non alle sue spalle.
Junker in merito afferma: “Non fosse ancora chiaro: io come cittadino italiano ed europeo come tanti altri miei concittadini italiani e di lingua tedesca dell’Alto Adige non mi sento rappresentato e rifiuto di essere rappresentato dagli Schuetzen che solo fra qualche giorno si ritroveranno come ogni anno a celebrare i terroristi al cimitero di San Paolo.
A Juncker questa mattina abbiamo in ogni caso consegnato un nostro appello.
Oggi il Presidente della Commissione ha partecipato ad un convegno sui 70 anni dell’Autonomia”.