Intercettazioni, Razzi a Radio Cusano: “Il Senato non ha dato l’autorizzazione”

Antonio Razzi, senatore di Forza Italia, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Razzi è euforico perché il Senato non ha dato l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni che vedono come protagonista Silvio Berlusconi: “E’ normale che ci sia stata bagarre, quando c’è un voto segreto tutti danno la colpa a tutti, così poi risultano tutti colpevoli e tutti innocenti. Io sono felicissimo, ho gioito e applaudito, finalmente c’è stato qualcosa di positivo per il nostro presidente. Si sono accaniti tutti contro di lui, finalmente è arrivato qualcosa di positivo dal senato, anche se ora fanno tutti quanti scaricabarile. Pd e M5S litigano, ma quando il voto è segreto non si può sapere. E poi non c’è niente da vergognarsi ad aver salvato Berlusconi”.

Qui, parlando delle intercettazioni su Silvio Berlusconi, il senatore di Forza Italia Antonio Razzi espone la sua teoria: “Quando si parla di intercettazioni bisogna andarci sempre cauti, perché magari non si capisce bene ciò che realmente viene detto, oppure ci può essere qualcuno bravo che fa la voce di una persona famosa, un imitatore. Un imitatore che magari lo porta in disgrazia di proposito, e allora io penso che nel vietare le intercettazioni ci sia una grande giustizia, si spendono troppi milioni di euro l’anno per le intercettazioni. Quello poteva essere un imitatore di Berlusconi, imitano il Papa, imitano tutti i personaggi, se c’è un bravo attore, un bravo imitatore, può tranquillamente imitare Berlusconi e mettere in disgrazia una persona innocente, perché Berlusconi è innocente. La telefonata magari neanche c’è stata, forse le olgettine hanno parlato con un imitatore. Berlusconi infatti c’è rimasto a bocca aperta, ha detto ma quando mai io detto queste cose, e infatti era un bravo imitatore che ha fatto la voce di Berlusconi”.