Terremotata sfrattata a 95 anni dalla sua casetta in legno. Fa ricorso al Tar

Ha fatto scalpore la storia dell’anziana di 95 anni sfrattata dalla sua casetta in legno ritenuta dallo Stato “abusiva”. Dopo il terremoto del 30 ottobre scorso infatti, Giuseppina Fattori era rimasta ad abitare in una casetta di legno costruita apposta per consentirle di non lasciare il suo paese, San Martino di Fiastra, ma qualcuno ha deciso bene di sfrattarla.

”Fragile nel fisico ma lucida e determinata”, voleva ”morire a casa sua, o meglio davanti alla sua casa vera, inagibile dopo il sisma del 30 ottobre scorso”, ma così non è andata e su ordinanza della Procura l’anziana signora ha dovuto abbandonare la casetta di legno che la famiglia le aveva donato.

”Pur avendo concordato con noi l’esecuzione del sequestro giudiziario dell’immobile, quando saremmo stati presenti anche noi, si sono presentati con i sigilli e hanno invitato mia madre a lasciare l’abitazione”, aveva commentato Gabriella Turchetti, figlia della signora.

Il massimo rigore possibile era stato applicato quindi nei confronti di questa anziana 95enne, che chiedeva soltanto di poter vivere a casa propria, nel paesino dove aveva vissuto e dove avrebbe voluto trascorrere i suoi ultimi anni di vita.

Nel frattempo sono nati comitati spontanei di sostegno, come il ‘Salviamo Peppina’ e l’anziana non ha potuto far altro che ripiegare su un altro container, accudita dall’altra figlia. Ora qualcosa sembra essere cambiato e “Peppina”, attraverso la mobilitazione di alcuni politici – tra cui anche Matteo Salvini – sembra decisa a far ricorso al Tar. 

“Proviamo con un decreto legislativo, per sanare la situazione di Peppina e tutte le situazioni simili alla sua” aveva commentato Matteo Salvini, che sul suo profilo social oggi pomeriggio ha rilanciato: “In attesa della decisione del Tribunale di Macerata di venerdí prossimo […], mi auguro che i giudici prendano una decisione intelligente, altrimenti dovranno vedersela con me e con una marea di cittadini perbene”.