Le trentine “Dellai Twins” e quell’incesto ignorato dai più

Viene da Trento il nuovo fenomeno mediatico del mondo del porno. Alla presentazione di “Malena” l’ultimo film diretto da Rocco Siffredi, sono salite alla ribalta le “Dellai Twins”, due sorelle originarie di Trento che hanno rubato la scena a tutti, proponendosi come volto nuovo del cinema hard.

Alla presentazione della pellicola le due sorelle sono riuscite ad oscurare anche la presenza della reale protagonista del film hard, Milena Mastromartino ex esponente politica del PD, catalizzando totalmente sia le attenzioni del Rocco nazionale sia quelle della stampa.

Le “Dellai Twins” nome d’arte di Evelyn e Silvia Dellai, sono due ventitreenni dalle chiare origini trentine, come indica il loro cognome, ma, come da loro dichiarato, trasferite da tempo a Praga in Repubblica Ceca. Le sorelle che si sono mostrate subito a loro agio con le telecamere, sono state presentate da Siffredi come il volto nuovo del panorama hard internazionale, ed hanno candidamente ammesso di avere avuto anche rapporti incestuosi tra di loro, come se fosse una cosa normale, una pratica di tutti i giorni, senza mostrare alcun tipo di circospezione o vergogna.

Il mondo del porno è da sempre un ambiente che ha reso la trasgressione uno dei suoi punti di forza; le persone lo apprezzano soprattutto per questo: la capacità di sdoganare tutte le perversioni sessuali più recondite dell’animo umano.  L’incesto sembra però decisamente troppo anche per un mondo senza freni inibitori come quello dell’Hard.

Quella dell’incesto è una pratica condannata nei secoli da tutte le culture: non solo perché innaturale, ma anche perché fortemente perversa, ancor di più se usata come pretesto per emergere e diventare famose come in questo caso. La linea che divide ciò che è trasgressivo da ciò che è puramente perverso, non è nemmeno toppo sottile e questa volta è stata ampiamente superata.

Se quanto affermano le due sorelle fosse realmente vero e non una subdola trovata pubblicitaria per ampliarne il risalto mediatico, sarebbe veramente drammatico, visto che il mondo dei cosiddetti “V.I.P” è già pieno di fenomeni da baraccone, senza che se ne aggiungano altri di dubbia moralità.

Le “Dellai Twins” trascendono quelli che sono gli ideali di libertà di espressione e di pensiero alla base del mondo del porno, per scadere nello squallore, violando i principi che sono propri dei legami di parentela, per cosa poi? Per ottenere i famosi quindici minuti di celebrità? Per molto meno altri hanno subito gogne mediatiche nefaste e stupisce come una persona affermata ed esperta come Siffredi cavalchi quest’onda per presentare le sue nuove pupille, come se il mondo del porno, non fosse già abbastanza apprezzato e avesse bisogno di questa ulteriore ondata di visibilità per emergere.

Le Dellai seguono il solco tracciato solo poco tempo fa da Nina Hernandez, nome d’arte di Lisa Gili, altra ragazza trentina che si era presentata come volto nuovo del porno internazionale, segno che la prospettiva di una fama immediata e di guadagni facili stanno avendo la meglio sui valori cui dovrebbe far riferimento e nutrirsi l’animo umano. Quella delle “Dellai Twins” è stata l’ennesima dimostrazione di come, in questi tempi, l’apparire conti molto più dell’essere e dà la misura di quanto, pur di ottenere un briciolo di notorietà, non importa anche se negativa, la gente sia disposta anche a sacrificare valori che dovrebbero essere irrinunciabili, come dei costituenti base di ogni persona.

Carlo Alberto Ribaudo