Lettera al giornale: Caso Baratter e GdF… solo un caso che il “complotto” si materializzi dopo la nomina di Girardi in A22?

La vicenda dell’accordo pre-elettorale tra Lorenzo Baratter e gli Schützen e le recenti indagini condotte dalla Guardia di Finanza, con acquisizione di documenti in Azienda sanitaria, su un appalto assegnato ad una società del cognato del Presidente Ugo Rossi – e c’è da crederci che altro arriverà… -, portano a pensare che il PATT è prima di tutto sicuramente vittima di se stesso, ma probabilmente è anche bersaglio di chi lo vuole indebolire sia politicamente che mediaticamente.

Lo si intuisce anche dalle parole del Presidente Rossi che senza girarci tanto intorno ha parlato di “complotto” per farlo cadere.
Senza voler entrare nel merito delle vicende personali di Baratter e Rossi, non sfugge la coincidenza che queste siano diventate di dominio pubblico solo successivamente alla designazione, da parte del governatore, dell’avvocato Andrea Girardi a presidente dell’Autostrada del Brennero.

Nomina che ha irritato e preoccupato il Pd perché, si sa, l’A22 è una vera gallina dalle uova d’oro e fulcro di interessi plurimi.

Robert Carlyle ricorda che “Due persone con un obiettivo comune possono fare molte cose, due persone con un nemico comune possono farne ancora di più”.

Il Presidente Rossi può stare tranquillo, le minoranze fanno opposizione, non complotti; non abbiamo invidia né timore di perdere il controllo su centri di potere. Se intrighi ci sono, questi hanno origine semmai all’interno della sua maggioranza, in casa sua.

Si guardi le spalle da suoi amici, noi preferiamo affrontarlo a viso aperto.
Claudio Cia – Consigliere Provinciale e Regionale