Padoan: “Nel 2018 l’Europa rallenterà, solo l’Italia continuerà a crescere”

Il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, nell’audizione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (DEF) presentato e discusso ieri in Parlamento, ha destato non poche perplessità circa la possibilità di ripresa, in un così breve termine, del nostro Paese rispetto agli altri dell’Unione Europea.

Secondo Padoan infatti, – come ripreso anche da Il Fatto Quotidiano“dopo la crescita inattesa all’1,5 per cento del Pil nel 2017, anche nel 2018 rimarremo sullo stesso livello anche se per l’Europa i principali istituti di ricerca e organismi internazionali prevedono un moderato rallentamento”. Insomma, una sorta di veggenza bella e buona secondo gli scettici, che da sempre contestano le misure economiche di Padoan.

Un Pier Carlo Padoan più convinto che mai quindi, se non fosse che durante la fase di ripresa siamo cresciuti meno di tutti gli altri Paesi dell’eurozona. Un dato certamente non incoraggiante, che pone presupposti altrettanto non ottimistici viste le previsioni.

Anche l’ufficio parlamentare, dal canto suo, approva i numeri enunciati in Parlamento, seppur con riserva: “la stima di una crescita dell’1,5 per cento nel 2018 si colloca al di sopra del limite superiore (1,3 per cento) delle stime formulate dal panel Upb (composto anche da Cer, Prometeia e Ref ricerche)”. In parole povere: a credere nella ripresa sono soltanto Padoan e pochi altri economisti.