Renzi, a San Pietroburgo l’ennesima gaffe

Matteo Renzi è stato ospite nei giorni scorsi al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, come protagonista di un vertice che comprendeva tra gli altri anche il presidente russo Vladimir Putin, dando ancora una volta prova di non essere sempre in grado di gestire le grandi pressioni che queste manifestazioni comportano.

La kermesse economica che ha radunato banchieri, imprenditori ed economisti di tutto il mondo, è stata un’ottima opportunità per l’economia russa, che strangolata dalle sanzioni imposte da U.S.A e Europa, cerca nuovi punti d’incontro per risalire la china.

Il Premier italiano sia durante il forum bilaterale Italia-Russia, sia durante l’evento principale a cui era presente anche Nursultan Nazarbayev premier dell’Uzbekistan, ha passato tutto il tempo attaccato al cellulare, suscitando l’ilarità dei presenti e qualche occhiata perplessa da parte di Putin.

Non ci è dato di sapere quali importantissime questioni stesse dirimendo il nostro Renzi via smartphone, certo è che si è dimostrato ancora una volta inadeguato, il premier dovrebbe ricordarsi che quando partecipa a qualunque tipo di manifestazione in veste ufficiale rappresenta l’Italia e tutto il suo popolo, e dovrebbe quindi mantenere un comportamento impeccabile.

Questa è solamente l’ultima di una serie di gaffe, sia nazionali che internazionali, di cui Renzi si è reso protagonista; il premier sembra avere una naturale predisposizione alla goffaggine e al cattivo gusto. Che sia alla Casa Bianca o via Twitter, il nostro Matteo non ha lesinato con le figuracce, facendo le fortune di comici e detrattori che su social e media non lo hanno di certo risparmiato, facendolo diventare in breve tempo uno zimbello.

Sono diventate virali su internet le sue performance con l’inglese, i suoi errori storici e le sue sciagurate performance internazionali, come quando in presenza del premier statunitense Barack Obama, sbagliò completamente il protocollo e invece di rendere omaggio alla bandiera americana e ai suoi soldati era intento a presentarsi alla famiglia del premier americano.

Più di una volta il buon Matteo è stato redarguito dal suo ufficio stampa, che ha dovuto correggere alcuni suoi comportamenti da uomo comune. Il punto è proprio questo Renzi troppo spesso non ha dimostrato il carisma necessario per guidare il nostro paese e per sostenere uscite pubbliche internazionali. Si è quasi sempre comportato come un uomo qualunque, impacciato e a disagio nelle manifestazioni dove avrebbe dovuto mantenere un aplomb impeccabile.

Questi atteggiamenti così genuini e spontanei sono gli stessi che gli hanno fatto avere i primi consensi, quando si proponeva di essere l’homo novus della politica italiana. Ora che è diventato Presidente del Consiglio, cioè il primo cittadino italiano, ci si aspetta da lui un comportamento completamente diverso.

Renzi e il suo staff dovranno essere molto più attenti in futuro, perché potrebbero non esserci più occasioni per rimediare a queste gaffe, soprattutto in vista del 2017, quando gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere da chi farsi rappresentare, e allora potrebbe già essere troppo tardi per rimediare.

Carlo Alberto Ribaudo