Renzi: "dimissioni sì, ma non a effetto immediato"

“Ho ricevuto migliaia di email, non pensavo cosi’ tante dopo una sconfitta così netta. Non c’è nessuna fuga. Terminata la fase del governo, io farò un lavoro che mi affascina, farò il senatore semplice”. Lo comunica in una conferenza stampa Matteo Renzi, annunciando le dimissioni da segretario del Partito democratico e l’avvio delle procedure per un prossimo congresso.
“È ovvio – ha proseguito – che io lasci la guida del Pd e come previsto dallo Statuto ho già chiesto di convocare una Assemblea nazionale per aprire la fase congressuale. Questo accadrà al termine della fase di insediamento del nuovo Parlamento e la formazione del nuovo governo”.

“Coloro i quali si sono opposti alla riforma, più di un anno, fa oggi sono vittime di quel modello. In questa campagna elettorale segnata dalle bugie ce n’è una piu’ grande di tutte: non faremo mai accordi”. “In questa campagna elettorale siamo stati fin troppo tecnici”.

“Se a questo si somma l’evidenza di un vento estremista che nel 2014 siamo riusciti a incanalare, comprendiamo come il risultato sia davvero deludente”, ha aggiunto Renzi.

“Abbiamo riconosciuto che si tratta di una sconfitta netta che ci impone di aprire una pagina nuova all’interno del Pd. Siamo orgogliosi dello straordinario lavoro di questi anni”.

“Se noi siamo quelli ‘con le mani sporche di sangue’, fate il governo senza di noi. Il Pd, nato contro i caminetti e le forze antisistema, non diventerà la stampella per le forze antisistema, magari con decisioni prese a porte chiuse”, ha infine concluso nel suo discorso, dirigendosi poi verso l’uscita senza rilasciare ulteriori dichiarazioni.