Scuola: gli investimenti per il nuovo anno scolastico

La scuola sempre al centro dell’azione di governo provinciale. Le risorse complessive assegnate oggi dalla Giunta per l’anno 2016/2017 ammontano ad un totale di Euro 23.365.100,24. Erano 23.058.725,94 nell’anno scolastico 2015/2016 e 22.291.802,15 nel 2014/2015.

“Con le risorse stanziate con i provvedimenti di ieri – sottolinea il governatore Ugo Rossi, anche nella sua veste di assessore all’istruzione – continuiamo ad investire in un settore che consideriamo prioritario per la nostra comunità, quello della scuola, mantenendo sostanzialmente inalterate le percentuali dello scorso anno, e con un aumento non trascurabile rispetto a due anni fa, pur a fronte delle ben note restrizioni sul bilancio provinciale. Tutto questo all’interno un disegno più ampio, che mette al centro in pari misura gli studenti e tutto il personale scolastico, docente e non docente, al fine di consolidare i risultati già raggiunti dal Trentino aprendosi al tempo stesso alla sperimentazione e all’innovazione “.

Con un primo provvedimento assunto oggi dalla Giunta, su proposta del presidente Rossi, vengono programmate le risorse del bilancio 2017 da destinare al finanziamento delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, nonché l’utilizzo delle risorse 2016 ancora disponibili.

Con il medesimo  provvedimento sono inoltre approvati i criteri per l’utilizzo del fondo qualità sia per la parte di assegnazione ordinaria che per la parte riguardante percorsi innovativi (ski college, liceo della montagna, liceo coreutico e liceo sportivo).

Con le altre due delibere si definiscono per l’anno scolastico 2016/17 i finanziamenti ordinari alle istituzioni scolastiche per le spese di funzionamento, per le spese d’investimento e per il miglioramento dell’offerta formativa (fondo qualità). Viene anche quantificato un anticipo sul finanziamento dell’anno scolastico 2017/18 relativo al periodo settembre-dicembre 2017.

Le somme vengono distribuite sulla base di parametri oggettivi che tengono conto dell’attività didattica delle scuole, nonché degli oneri derivanti dalla gestione degli spazi. Il modello è quello cosiddetto formula-based, che prevede una “quota per la didattica” e una “quota fondo qualità” calcolate sulla base del numero di studenti, una “quota per la struttura” definita sulla base della metratura degli edifici e una “quota per missioni” che tiene conto del numero degli studenti, del personale docente e amministrativo e della distanza chilometrica delle singole istituzioni scolastiche da Trento.