Sull'aggressione a Massimo Ursino (per ora) il centrodestra tace

Si è atteso in queste ore un qualche comunicato da parte del centrodestra sulla vicenda di Massimo Ursino, vittima di una violenza fuori dalla logica umana. L’unico a intervenire sulla vicenda è stato Nello Musumeci, e non Berlusconi, Salvini o Meloni, uomo che si dimostra ancora una volta una spanna sopra, per intelligenza e responsabilità.
 

Musumeci ha affermato: “Condanno, senza se e senza ma, la vile aggressione ai danni di Massimiliano Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova di Palermo. Un atto inqualificabile, frutto del pesante clima di odio politico che caratterizza in Italia le ultime fasi di questa campagna elettorale. Si vuole a tutti i costi innescare una spirale di violenza per fare ripiombare, non solo Palermo, negli anni bui della Prima Repubblica e dello scontro fisico. Nella certezza che gli inquirenti riusciranno a fare luce sugli autori dell’agguato di via Dante, faccio appello ai militanti di tutti gli schieramenti affinche’ in ognuno il coraggio e l’intelligenza vadano sempre assieme, nel rispetto delle idee altrui”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, governatore di centrodestra e storico esponente del Msi, a seguito dell’aggressione subita, ieri sera, nel capoluogo siciliano dal segretario provinciale di Forza nuova.
Ad intervenire, però, è stato con forza il centrosinistra e la sinistra. Laura Boldrini ha condannato senza misure il gesto compiuto da un gruppo di “violenti”, stessa cosa anche Giorgio Gori, candidato alla Regione Lombardia.
Probabilmente nelle prossime ore qualcuno tra i principali esponenti del centrodestra interverrà sulla vicenda, ma sarà troppo tardi. Ovviamente sarebbe ancor peggiore un silenzio a riguardo. Ogni forma di violenza deve essere condannata: anche quella antifascista.