Tentano la scalata a Mediaset, Guardia di Finanzia negli uffici francesi di Vivendi

Un’operazione del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Milano insieme alla Gendarmeria di Parigi ha portato alla perquisizione degli uffici parigini del gruppo Vivendi, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano sul tentativo di acquisizione di Mediaset da parte del gruppo francese.

Le indagini che sono nate a seguito di un esposto di Fininvest che, nel dicembre 2016 aveva denunciato la società francese di aver agito scorrettamente per far calare i titoli di Mediaset per poter poi tentare la scalata al gruppo a prezzi molto più vantaggiosi. Nell’ambito dell’inchiesta erano già stati ascoltati Bollorè e De Puyfontaine che si erano difesi promuovendo la trasparenza del gruppo francese. Mentre per Mediaset Marco Giordani, Tarak Ben Ammar e Pier Silvio Berlusconi avevano rincarato la dose accusando Vivendi di concorrenza sleale, aggiotaggio e violazione della legge sul pluralismo televisivo.

Anche in questa occasione il gruppo Vivendi si è difeso definendo la perquisizione e la relativa indagine come il risultato di una “denuncia infondata e ingiuriosa presentata da Berlusconi contro Vivendi dopo la sua ascesa al capitale Mediaset”. Ribadendo la trasparenza dell’operato del gruppo francese i vertici di Vivendi hanno aggiunto che l’indagine sarebbe di normale routine in circostanze particolari come quelle in cui si sono trovati.

Non sembrano placarsi le polemiche tra Mediaset e Vivendi intorno a questa situazione, certamente le indagini congiunte della Guardia di Finanzia e della Gendarmeria potranno fare ulteriore chiarezza e porre la parola fine su questa incresciosa vicenda.