Ultim'ora: Salvini sembrerebbe ripensarci e al M5S dice: «Ripartiamo, non porto rancore»

«Io l’ho sempre detto, sono una persona concreta, non porto rancore guardo avanti, non indietro»

Dopo la Crisi di governo di questi giorni agostani, si è chiusa anche questa prima parte della seconda giornata delle consultazioni con il presidente della Repubblica.

Si sono alternati, fin dalla prima mattinata, le delegazioni di Fratelli d’Italia (guidata da Giorgia Meloni), poi quella del Pd (composta dal segretario Dem Nicola Zingaretti e Paolo Gentiloni presidente del partito, insieme alla vice presidente del Pd Paola De Micheli e dai due capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci). E poi, per finire, quella di Forza Italia (guidata da Silvio Berlusconi).  

Nel pomeriggio poi, nuovamente Lega e M5S, con cui proprio Mattarella sarebbe a colloquio in questo momento. Con una notizia, trapelata, interessante: quelle che vedrebbe Matteo Salvini, leader della Lega, tendere nuovamente la mano al leader dei 5Stelle Luigi Di maio, come riportato anche da AGI.

Al termine delle consultazioni della Lega dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Salvini ha infatti dichiarato:  

“L’Italia non può permettersi di perdere tempo, non può avere un governo che litiga o con posizioni distanti. I troppi ‘no hanno potato allo stop di questa esperienza di governo che tante cose buone ha fatto” dice “oggi la via maestra sono e dovrebbero essere le elezioni. La sovranità appartiene al popolo e chi meglio del popolo può decidere a chi affidare le sorti della propria famiglia, della propria azienda o del proprio cono corrente per i prossimi 5 anni?”. “L’unico collante tra Pd e M5s sarebbe il ‘contro’: contro Salvini e contro la Lega”. “Se qualcuno mi dice: ‘ragioniamo perché alcuni no diventino sì’, io sono un uomo concreto, non porto rancore e guardo avanti”. “Mattarella ha tutti gli elementi per scegliere al meglio e nel nome del popolo italiano. E a me interessa che gli italiani abbiano per i prossimi 5 anni un governo che faccia, con onore”. “La voglia di chiarezza non era un mio capriccio, ma orgoglio. Ritengo che Di Maio abbia lavorato bene, agli insulti di altri non rispondo”.

Alle ore 17 e 32 circa, Di Maio conclude le consultazioni con Mattarella e alla stampa annuncia:

“Non è giusto che a pagare questa crisi siano i cittadini italiani” dice, “i cittadini ci hanno chiesto di cambiare questo Paese, non di prestarci a giochini politici”.

“Secondo noi gli obiettivi per l’Italia sono 10: taglio del numero dei parlamentari; manovra equa con lo stop all’aumento dell’Iva, il salario minimo e il taglio del cuneo fiscale, il sostegno alle famiglie, alle nascite alla disabilità; cambio di paradigma sull’ambiente con un’Italia 100% rinnovabile con un Green New Deal; una legge sul conflitto di interesse e la riforma della Rai ispirata alla Bbc; dimezzare i tempi della giustizia e riformare il metodo di elezione del Csm; autonomia differenziata e riforma degli enti locali; legalità, con il carcere ai grandi evasori e la lotta alle mafie; piano straordinario di investimenti per il Sud; una riforma del sistema bancario per separare le banche di investimento da quelle finanziarie; tutela dei beni comuni come la scuola pubblica, l’acqua pubblica, la difesa della sanità e le infrastrutture”. “Il voto non ci intimorisce affatto, ma non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani”.

Stare al governo ha fatto perdere consensi al M5s e per tutelarci la strada più conveniente per noi sarebbe tornare al voto, ma è anche vero che i cittadini ci hanno votato per cambiare l’Italia e non per cambiare il Movimento. Il coraggio non è di chi scappa, ma di chi prova fino alla fine a cambiare le cose, anche sbagliando. Al M5s questo coraggio non è mai mancato, anche a costo di perdere consensi. Sono state avviate tutte le discussioni per trovar una maggioranza che converga sui punti che abbiamo elencato”.

Ora Mattarella avrà due ore per valutare. Atteso per le 20 circa il suo discorso.