Festival del Cinema di Venezia, le uova di Pasqua all’improvviso

La critica è stata troppo gentile: il Festival del Cinema di Venezia non è una sfilata di moda per indossatrici che hanno fallito la carriera di star, non è neppure un modo per rendersi visibili – in fin dei conti – perché è vero che è difficile essere una ex mancata Miss Italia e non arrivare più da nessuna parte, è vero che è difficile essere una ex di Balotelli e non riuscire più a farsi notare da nessuna parte, come è difficile chiamarsi Matteo Evandro Manzini, sentirsi stilista e non avere mai avuto un servizio nobilitante.
Saranno pure tre disgrazie della moda che si sommano insieme, e se ne escono in un Red Carpet da urlo – di Munch – in versione Charlie’s Angels del bordello, fatto sta che il pannolino assorbente copri vagina, se sul neonato ha un certo fascino, sulla donna di per sé richiama sostanzialmente due immagini, molto forti, impresse nella mente delle persone: l’ospedale psichiatrico, laddove in taluni casi certe malattie portano i pazienti a mostrare le proprie virtù per effetto della psiche in difficoltà, lo spogliatoio del bordello di periferia.
Scelte di vita e di stile? Parliamo anche di moda, allora: sono arrivate in anticipo le uova di Pasqua, in saldo, perché se l’effetto delle “stragnocche” (perché brutte non sono certamente) doveva essere quello di imitare le Winx e Saylor Moon, il risultato concreto è stato quello dello Spin, il discount, quando nel periodo antecedente la Santa Pasqua si ammassano le uova, rosse, azzurre, gialle, arancioni, per tutti i gusti. Sotto sotto, la sorpresa.
“Il giovane papa” è il pappone? Papa, chiesa contro patata, moda: Cristo è risorto, invece lei, essa, non è mai morta! La sorpresina.
“Mamma, ho perso la fi.a!” dato che parliamo di Cinema .. Giulia Salemi e Dayane Mello stavano presenziando a “Young Pope” di Paolo Sorrentino (protagonista Jude Law), presentato fuori concorso alla 73ma mostra del cinema di Venezia.

Altro che “Il Paradiso all’improvviso” di Pieraccioni, che parlava d’amore, pover’uomo: qui siamo oltre l’immaginazione, “Santa Pasqua all’improvviso” e uova in saldo, con sorpresina; il discount è la nuova chiesa, il pappone è il nuovo guru e non siamo ancora a Natale!

Di Martina Cecco