20 anni dalla scomparsa di Lady Diana, la principessa fragile

Era da poco passata la mezzanotte del 31 luglio 1997 quando il mondo intero fu sconvolto dalla notizia della morte di una delle persone più amate ed influenti del XX secolo: Diana Spencer. Lady Diana morì insieme al compagno Dodi Al Fayed (figlio del famoso magnate egiziano) a Parigi nel tunnel del Pont de l’Alma a causa di un incidente automobilistico.

Diana Spencer nacque a Sandringham nel Norfolk il 1° luglio del 1961 da una delle più importanti ed antiche famiglie nobiliari inglesi: i Visconti di Althorp. Gli Spencer desideravano ardentemente un erede maschio, la delusione dei genitori alla sua nascita venne percepita dalla piccola Diana, questa delusione contribuì in maniera determinante a minare la stabilità psico-emotiva di Lady Diana, che rimase psico-emotivamente instabile per tutta la vita.

Un altro evento che segnò il fragile carattere della futura Principessa del Galles fu la separazione dei genitori avvenuta nel 1968, Diana si sentì tradita al punto da subire un contraccolpo psicologico che la portò ad avere problemi di apprendimento. La scarsa attitudine allo studio portò Diana a coltivare maggiormente quelle che sarebbero state le caratteristiche più apprezzate dal suo popolo: il suo amore verso il prossimo e la sua innata sensibilità.

Già in tenera età infatti Lady Diana dimostrò quelle qualità che le sarebbero valse il soprannome di “Principessa del Popolo”, mettendosi in mostra come una persona umile e disposta a svolgere anche i lavori più modesti pur di aiutare il prossimo. Meritano una menzione gli impieghi che svolse come “colf” di una delle sorelle e maestra di asilo, lavori che dovette interrompere quando iniziò a frequentarsi con il Principe Carlo.

Carlo e Diana si incontrarono la prima volta durante una battuta di caccia nel 1977, il Principe era allora impegnato con la sorella maggiore di Diana: Lady Sarah. Rincontratisi nel 1980 i due iniziarono a frequentarsi e, nonostante l’iniziale riluttanza di Diana, la coppia si sposò l’anno successivo, le nozze vennero celebrate nella Cattedrale di San Paolo a Londra il 29 luglio 1981.

L’unione venne accolta dalla popolazione inglese come l’evento del secolo, erano ormai diversi decenni che la popolazione britannica aspettava l’occasione per poter gioire insieme alla famiglia reale, e queste nozze erano il pretesto perfetto. Gli sposi si presentavano al pubblico come giovani, affiatati e molto innamorati, nessuno poteva sapere che invece la coppia soffriva di frequenti crisi a causa della relazione adultera di Carlo che non aveva mai smesso di frequentare l’ex fidanzata Camilla Parker-Bowl.

L’infedeltà del Principe non faceva altro che accrescere il sentimento di inadeguatezza in Diana, che si sentiva frustrata ed incapace di farsi amare da Carlo nonostante i suoi sforzi. Queste continue crisi portarono Lady Diana in depressione facendola arrivare più volte a tentare il suicidio, come tentativo estremo di ottenere delle attenzioni dal marito.

Nonostante le tensioni la coppia ebbe due figli William nel 1982 e Harry nel 1984, la nascita dei due eredi sembrò inizialmente placare i dissidi tra Carlo e Diana, ma all’ennesimo tradimento Diana decise di intervenire collaborando segretamente ad una biografia che evidenziasse tutte le mancanze come marito e come padre di Carlo. La pubblicazione del libro gettò diverse ombre sul matrimonio tra l’erede al trono e la principessa del Galles

I continui screzi portarono la coppia alla separazione nel 1992, Lady Diana da quel momento si sentì libera di poter vivere la sua vita finalmente libera dalle pressioni e dagli obblighi di palazzo e iniziò il suo impegno in diverse campagne umanitarie, divenendo ben presto una delle figure più importanti ed influenti del mondo.

Nonostante la separazione i rumors sui tradimenti reciproci della ormai ex coppia reale continuarono ad affollare le pagine dei giornali di tutto il mondo, catalizzando l’attenzione mediatica al punto che la Regina Elisabetta intervenne ordinando a Carlo e Diana di divorziare. Il divorzio venne reso ufficiale dopo mesi di trattative il 28 agosto 1996.

Da quel momento iniziò una nuova vita per la Principessa Diana, che oramai estromessa completamente dalla vita di palazzo, iniziò a dedicarsi a tempo pieno agli impegni umanitari.  Contestualmente al suo divorzio Lady Diana iniziò a frequentare diversi uomini, l’ultimo fu il milionario Dodi Al-Fayed (figlio del proprietario di Harrods Mohamed Al-Fayed), la loro relazione venne accolta con gioia da tutto il popolo che vedeva finalmente la triste principessa di nuovo felice.

Le foto della nuova coppia erano le più richieste dai tabloid al punto che i paparazzi minavano ossessivamente la loro privacy. Fu proprio per sfuggire ai fotografi che la tragica notte del 31 agosto 1997 l’auto con a bordo Diana e Dodi sfrecciò a velocità folle lungo il tunnel di Pont de l’Alma, finendo schiantata contro un muro.

Alla notizia della morte di Diana il mondo cadde nello sconforto, una delle figure più amate dalla popolazione mondiale era tragicamente scomparsa. La Regina Elisabetta che aveva deciso di non esporsi, fu costretta dall’opinione pubblica a portare i suoi omaggi all’ex nuora. I funerali di Lady Diana furono seguiti da oltre 2 miliardi di persone, e almeno 3 milioni seguirono personalmente il feretro che venne tumulato nella proprietà di famiglia ad Althorp.

Nonostante il lato pubblico di Diana sia stato apprezzato da tutto il mondo è il lato privato quello più interessante, Diana per tutta la sua vita è stata una donna con forti problemi psico-emotivi. Sono stati ormai resi noti i suoi problemi di bulimia e di autostima, demoni che l’hanno portata anche ad essere molto vendicativa nei confronti di chi le faceva un torto.

Sono ormai leggendarie le pagine dei tabloid in cui Diana criticava aspramente l’ex marito Carlo, mettendolo in ridicolo davanti al suo popolo, evidenziandone tutti i difetti e sfruttando in maniera magistrale l’affetto che il mondo le riversava per mettere in cattiva luce il marito.

Per tutta la sua vita Lady Diana è stata una donna molto abile nel saper usare la stampa a proprio vantaggio, al culmine della sua popolarità la Principessa del Galles risultava avere più consensi della Regina stessa. Per quanto la vita di Diana Spencer sia stata piena di gesti umanitari encomiabili, non va dimenticato che si trattava sempre di una persona, una donna con pregi e difetti, autrice di gesti straordinari ma anche di comportamenti riprovevoli.

La sua vita l’ha resa un’icona ed un modello da seguire per tutte le giovani Principesse e First Lady del mondo, ma non va dimenticato il suo lato umano, quello più sensibile e che l’ha portata più volte sull’orlo del tracollo.

Soprattutto perché è stato proprio questo suo lato umano e fragile a farla amare da tutto il mondo.

Carlo Alberto Ribaudo

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