Capitale della cultura, Agire: “Trento non più confrontabile con altre splendide realtà”

La bocciatura di Trento come ‘capitale della cultura’ del 2018 dimostra, per l’ennesima volta, in poco tempo, come la nostra città non possegga più le migliori caratteristiche e garanzie per potersi confrontare con altre splendide realtà.

Con queste parole ha esordito, in una nota ufficiale, Agire per Il Trentino, coordinamento di Trento. Parole dure, che riflettono una situazione cittadina sempre più discussa agli occhi dell’opinione pubblica e che pone a compiere accurate riflessioni sulla direzione che sta svolgendo l’attuale amministrazione in merito, subito chiamata in causa da Agire. E’ nella stessa nota che si legge infatti, “Il Sindaco e la Giunta dovrebbero meditare a fondo sui motivi di questa esclusione, distogliendo una volta per tutte lo sguardo dalla loro personale visione vanitosa, dal momento che reputano ancora tutto positivo ciò che hanno fatto, a dispetto, invece, di quello che dovrebbero realizzare normalmente”.

E ancora: “Il Sindaco e la Giunta, infatti, hanno ormai un ricercato senso d’orgoglio che fa a pugni con la realtà quotidiana: se ormai viabilità, pianificazione territoriale e amministrative sono limitate, la sicurezza è andata completamente alla deriva“.

Ribadendo: “A tal proposito, vogliamo ricordare l’aggressione fisica di ieri, in pieno centro, a un edicolante. Vile gesto che dovrebbe far riflettere nuovamente anche le persone sedute sui banchi istituzionali, come la consigliera Romano, che la settimana scorsa ha usato toni e argomentazioni deplorevoli contro i commercianti, rei di lamentarsi pubblicamente sul degrado”.
 
Concludendo infine: Trento non è un prodotto pubblicitario, a cui annualmente si vuole appiccare, in maniera impropria, un’etichetta, anche adoperando termini stranieri, ma una città con una storia plurisecolare, in cui vive una comunità di persone che vorrebbero che prima si realizzassero i bisogni comuni e quotidiani, e non sogni personali conditi di megalomania”.