Addio a Jake La Motta, il pugile che ispirò il film “Toro Scatenato”

Si è spento all’età di 96 anni a causa di una polmonite Jake La Motta, indimenticato pugile italo-americano famoso oltre che per la sua leggendaria carriera anche per aver ispirato Martin Scorsese per la realizzazione del suo capolavoro “Toro Scatenato”.

Jake La Motta nato a New York il 10 luglio del 1921 è stato una delle figure più controverse  del pugilato mondiale; dalle chiare origini italiane (il padre era di Messina), La Motta fu per un biennio (1949-1951) il campione mondiale dei pesi medi, difendendo con successo per due volte il titolo. Celebre è stato il suo incontro contro Sugar Ray Robinson passato alla storia come “Il massacro di San Valentino”, un match che è entrato con prepotenza nel mito e nella storia della boxe.

La carriera del pugile però, fu macchiata più volte dal sospetto che La Motta fosse colluso con la malavita organizzata newyorkese e che la mafia avesse pilotato alcuni incontri per favorirlo. Sospetti che diventarono certezze quando il pugile venne chiamato a testimoniare nel 1960 davanti alla “Commissione parlamentare sulla criminalità organizzata” del Senato americano, in quella circostanza Jake La Motta ammise candidamente di aver truccato un incontro su pressione della mafia per avere la possibilità di lottare successivamente per la cintura dei pesi medi.

Quelle dichiarazioni, oltre a evidenziare quanto la mafia fosse profondamente radicata nel mondo della boxe, lo proiettarono ben oltre il mondo del pugilato facendogli ottenere una fama planetaria.

Da quel momento infatti La Motta si guadagnò la fama di essere un vero “Bad Boy”, al punto da essere preso come modello da Martin Scorsese per il suo film del 1981 “Toro Scatenato”. Il regista rimase talmente affascinato dalla vita del pugile italo-americano da volerne raccontare la vita in una pellicola, per interpretare La Motta fu scelto Robert De Niro.

Sebbene “Toro Scatenato” non avesse riscosso un grande successo al botteghino, dagli addetti ai lavori fu considerato un vero e proprio capolavoro, tanto che , De Niro vinse   l’Oscar come miglior attore protagonista. Il film, inoltre, fu successivamente inserito nella lista dei migliori cento film americani del ‘900 dall‘American Film Institute.

Dopo il ritiro dai ring, La Motta si dedicò all’attività di imprenditore investendo in diversi bar, senza disdegnare la carriera di attore. Jake La Motta, infatti, recitò in diversi film anche al fianco di stelle di Hollywood come Paul Newman (Lo spaccone), dimostrando a tutti di non essere solamente un pugile violento ma di essere capace anche di grandi interpretazioni artistiche.

Nonostante i suoi torbidi trascorsi, Jake La Motta si è imposto non solo come un grande pugile ma è arrivato a diventare una vera e propria icona del mondo americano, grazie alla sua personalità ha trasceso il mondo dello sport portando sulle scene il suo inconfondibile carattere.

Carlo Alberto Ribaudo

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