“Le avventure di Sherlock Holmes”, la prima raccolta di racconti sul detective di Baker Street

Il 31 ottobre 1892 veniva pubblicato “Le avventure di Sherlock Holmes” di Arthur Conan Doyle, la prima raccolta di racconti sul celebre detective londinese. Il personaggio di Sherlock Holmes era apparso per la prima volta nel 1887 nel romanzo “Uno studio in rosso”, divenendo in breve tempo uno dei personaggi di riferimento del neonato genere letterario del “giallo deduttivo”.

Sherlock Holmes si era quindi imposto all’attenzione degli appassionati come un arguto e dovizioso detective privato. Il suo carattere introverso e sfrontato unito alla sua abilità nel risolvere anche i casi più difficili lo fecero amare fin da subito dagli appassionati del genere, affascinati dall’abilità e dalla destrezza con cui Sherlock Holmes riusciva a gestire ogni tipo di situazione.

Arthur Conan Doyle aveva creato il personaggio di Sherlock Holmes sfruttando la fama crescente che il genere giallo stava riscuotendo. Il ruolo letterario dell’investigatore privato, iniziato con Auguste Dupin ne “I delitti de la Rue Morgue” di Edgar Allan Poe, aveva riscosso molto successo tra i lettori, affascinati dai crimini e dalle vicende che il nuovo genere letterario offriva.

“Le avventure di Sherlock Holmes” era stata inizialmente pensata come una raccolta di racconti già precedentemente pubblicati sulle pagine della rivista Strand Magazine. Arthur Conan Doyle notando il rapido successo che il suo detective aveva ottenuto, decise di riunire i dodici racconti che erano già stati pubblicati e inglobarli in una raccolta, sia per facilitare i lettori che per sfruttare l’ampio gradimento che Holmes aveva ottenuto.

La raccolta ottenne fin da subito un enorme successo, contribuendo in maniera sensibile ad accrescere la fama di Conan Doyle come scrittore e quella di Sherlock Holmes come icona del genere giallo. Ancora oggi “Le avventure di Sherlock Holmes” viene considerato dagli appassionati e dagli esperti del settore come uno dei lavori più completi ed avvincenti dello scrittore britannico, in particolare il critico e scrittore H.R.F. Keating ha incluso il libro nella lista dei 100 migliori gialli letterari della storia del giallo poliziesco.

La portata del successo di questa raccolta è stata tale da superare i meri confini della letteratura di genere, arrivando a varcare le soglie del cinema e della televisione. Nel 1939 la Twenty Century Fox distribuì un film liberamente ispirato a “Le avventure di Sherlock Holmes” e, nel 1984, l’emittente televisiva Granada TV propose una trasposizione televisiva della raccolta di Conan Doyle.

Ancora oggi Sherlock Holmes è uno dei personaggi letterari più famosi e apprezzati della letteratura, lo scadere dei diritti d’autore sulle opere di Arthur Conan Doyle ha fatto sì che centinaia di appassionati proponessero i loro “romanzi apocrifi”, creando di fatto un nuovo intero filone sul famoso investigatore privato.

Conan Doyle certamente non si aspettava che il suo personaggio riscuotesse un così ampio successo, ma la sua lungimiranza nel raccogliere i primi scritti su Sherlock Holmes e farne un libro, ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella diffusione e nel successivo sviluppo della figura del detective di Baker Street.