Che fine hanno fatto gli ebook?

L’idea di un lettore digitale nasce già negli anni ’50, idea che si è concretizzata ufficialmente nel 2007, con il lancio del lettore per eccellenza ovvero il Kindle di Amazon. Un dispositivo confortevole, maneggevole, pratico, non particolarmente costoso né fragile. Caratteristiche importanti che hanno di certo incuriosito i lettori, che li hanno spinti a comprarlo agli inizi come negli anni successivi.

Dai resoconti dell’AIE  (Associazione Italiana Editori) emerge che nel 2014 i lettori di ebook sono stati 5 milioni, una cifra non da poco, ma che fa anche capire che non è stata abbandonata l’idea del vecchio e caro libro cartaceo. È successo il contrario di tutti i pronostici, sia di quelli che puntavano come favorito il nuovo strumento sia quelli che prevedevano una sua totale disfatta: l’ebook è rimasto stabile, non ha avuto né un grandissimo successo né è stato un fallimento. Si sono creati due mercati separati, proprio perche probabilmente i lettori sono in una fase di indecisione, transizione.

Ci sono molte cose che un Kindle non ha rispetto a un libro, paradossalmente uno strumento all’avanguardia è mancante di cose fondamentali quali la materialità della carta o l’originalità della copertina, inevitabilmente mancante perché manca il concetto di singolo libro. Forse tutta questa immediatezza nel leggere un libro non è adeguata, leggere rimane una di quelle cose un po’ all’antica, nell’immaginario collettivo. L’immagine che ancora tutti ci immaginiamo è quella di un’anziana signora seduta in poltrona che legge, da un libro vero o il bel ragazzo sul treno che sfoggia un classico della letteratura russa. Non siamo ancora pronti ad abbandonare queste visioni.

C’è da dire anche che quando lo provi capisci a pieno tutte le sfumature dell’utilità di questo oggetto, e per quanto siano belli i libri riesce a convincerti, perché, per una buona volta, è un’invenzione intelligente. Come è stato ripetuto infinite volte è un salva spazio, salva carta, salva energia… Andando oltre tutti questi lodevoli aspetti, poter scaricare un libro quando se ne ha voglia, a praticamente metà prezzo, è la vera utilità, ma anche qui si rinuncia al giro in libreria sfogliare pagine, respirare odore di carta e chiedere alla commessa dove trovare quel fantastico libro che non vedete l’ora di leggere.

È una grande battaglia di pro e contro quella tra libro e ebook. Manca qualcosa perché riesca a fare il balzo, mancherà forse tempo per abituarsi? O forse qualche dettaglio in più?

Martina Gaioni