IL FASCINO DELLA NATURA DI JACOPO RIGOTTI

La natura è un dono da preservare e nel Trentino per fortuna ci sono ancora posti incantati dove ammirarla.
Vogliamo farvi ammirare le più belle immagini di natura, animali, volatili ed insetti selvaggi ripresi nei loro ambienti naturali, un viaggio alla scoperta di straordinarie bellezze catturate dalla macchina fotografica di Jacopo Rigotti.

 

Lei Jacopo Rigotti è un fotografo ufficiale ClickAlps, molto apprezzato tra gli amanti della natura ma prima di descriverci le sue immagini, vorremmo sapere cosa significa per lei la fotografia.

Sono un ragazzo di 24 anni, abito a Mosana di Giovo in Val di Cembra e da sempre sono rimasto affascinato dalla natura e dagli animali. La possibilità di essere così vicino alla natura selvaggia, il mio paesino infatti si ritrova circondato da boschi, fiumi e prati, mi ha influenzato sin da piccolo, quando rimanevo sul balcone di casa ad ascoltare il canto del cuculo o ad osservare il corteggiamento dei rapaci in volo.
Diventando grande, da questa passione ne è nata un’altra ancora più forte, la fotografia, che ormai coltivo da ben quattro anni. L’inizio dell’intreccio tra fotografia e natura vorrei raccontarlo con questo aneddoto: Con la mia nuova digitale mi ero recato nel bosco con l’intenzione di fotografare una cinciallegra ma dopo ore di inutile attesa, avevo deciso di rinunciare e di riavviarmi verso casa; proprio in quel momento vidi tra le rocce un battito d’ali mai visto prima, di un’eleganza unica, simile a quello di una farfalla. Era un uccello che non conoscevo, con le ali nere sfumate di rosso intenso e con dei cerchi bianchi a scalare sulle punte.
Molto lentamente feci alcuni scatti, visto che l’animale non sembrava intimorito della mia presenza, e ritornai contento a casa: scoprì così che l’uccello che avevo immortalato era uno dei soggetti più ricercati tra i fotografi naturalisti, il Picchio Muraiolo.
Da quell’incontro ho sempre cercato di immortalare la bellezza della natura racchiudendo nelle immagini le emozioni provate durante lo scatto. Questo per me significa fotografare: trasmettere emozioni.

 

Adesso può svelarci qual’è il suo trucco per realizzare determinate immagini che sono in continuo movimento e danno l’idea all’osservatore di trovarsi dentro un bosco, un torrente o un semplice prato verde fiorito?

Non c’è un trucco o una bacchetta magica, la cosa più importante per ottenere certi scatti è conoscere bene il soggetto che si intende fotografare, studiare le sue abitudini, i richiami, così da anticiparne le mosse ed avere la possibilità di creare la scena perfetta.
Per alcuni scatti preferisco utilizzare teleobiettivi molto luminosi, così da porre in risalto i colori e i dettagli del soggetto, mentre per altri, dove invece mi interessa mostrare anche l’ambiente circostante, adopero il grandangolo.
Un amico che si è rivelato utile in molte situazioni è stato il flash che, se calibrato in modo corretto, è in grado di donare maggiore brillantezza al soggetto senza essere invadente.

Quali sono i suoi mezzi del mestiere e quali sono i suoi progetti futuri?
La mia reflex è una Nikon D5000 che mi accompagna ormai da 4 anni, ma quando ne ho la possibilità preferisco scattare scene d’azione con una Nikon D3s o una D800 in accoppiata al Nikkor 200-400 f/4.
Per le macro ho un Sigma 150mm f/2,8 che dona sfocati molto artistici. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, sicuramente il primo proposito sarà quello di costruirmi un sito personale, dove i miei amici o semplici curiosi, potranno trovare tutti i miei scatti sempre aggiornati. In futuro inoltre mi piacerebbe riuscire a stampare un libro di fauna alpina o di farfalle.

Cliccando “Mi piace” a questa pagina sempre aggiornata, potrete seguire i nuovi lavori di Jacopo.

 

Alberto Pattini

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*