“Italia allo sbando”, Augusto Grandi e la critica al disastro italiano.

Lo scorso 2 novembre è stato pubblicato il libro “Italia allo sbando. Lavoro, Commercio, Cultura. Fotografia di un declino” l’ultimo libro dello scrittore e giornalista Augusto Grandi edito da Eclettica.

Augusto Grandi è un giornalista e scrittore torinese, da anni redattore del “Sole 24 Ore”, dal palmares molto nutrito. È stato membro della giuria del premio “Acqui Storia 2011” e vincitore di numerosi premi giornalistici tra cui spiccano nel 1997 “il premio giornalistico Saint Vincent”, per un’attività articolata tra giornalismo, saggi e romanzi, “Un galeone tra i monti”, “Sistema Piemonte” e “Baci e Bastonate” solo per citarne alcuni.

Nel suo ultimo libro Grandi fornisce un’attenta e dettagliata critica al sistema italiano, fotografandone in maniera attenta l’odierna situazione socio-politico-economica. Analizzando la situazione nostrana fin nelle sue fondamenta Grandi è riuscito a portare delle severe e mirate critiche al modus operandi del Belpaese, offrendo soprattutto un’interessante punto di vista su come guardare in maniera critica ma costruttiva l’andamento italiano degli ultimi decenni.

L’Italia allo sbando è un libro consigliato a chi non crede alle splendide ma effimere parole che quotidianamente la nostra classe dirigente ci propina, è un libro per tutti coloro che hanno realmente voglia di capire cosa sta succedendo in Italia e come si sta evolvendo la situazione, fotografia molto diversa da quanto ci viene rappresentato da tv e giornali.

L’autore non risparmia nessuno: passato e presente viene scandagliato senza remore. Ne escono con le ossa rotte politici e rappresentanti dei “poteri forti”, non risparmiando neppure gli italiani. L’analisi è impietosa nell’evidenziare il corto circuito di interessi e collusioni tra i vari poteri e l’ignavia dell’italiano medio, restio ai cambiamenti, attaccato ai propri privilegi e indifferente all’interesse collettivo. Il tutto sotto la compiacenza della maggior parte dell’informazione.

Augusto Grandi nella sua opera, non porta delle critiche sommarie giusto per salire sul carro, ma evidenzia il lavoro di analisi compiuto, attraverso dati economici e statistici sulla situazione della nostra economia. Negli undici capitoli, ognuno titolato da citazioni di grandi del passato, la questione Italia viene scomposta nelle sue sfaccettature più eclatanti analizzando cause, effetti e soprattutto facendo nomi e cognomi dei “responsabili”. Interessante è anche conoscere quali stati hanno tratto vantaggio diretto ed indiretto dalla perdita di competitività del sistema italiano.

Sia ben chiaro “Italia allo sbando” non è una mera critica all’odierna classe politica italiana, è una lucida analisi di quanto di sbagliato è stato fatto negli ultimi trent’anni, da quando l’Italia è rimasta spiazzata dalla globalizzazione che ha aperto il mercato interno alla concorrenza dei paesi stranieri e ha facilitato la delocalizzazione produttiva a vantaggio di altre economie. È più un’analisi sociologica mirata a scuotere il lettore, cercando di farlo uscire dalla bolla d’ignoranza a cui è stato relegato.

Per tutti coloro che volessero realmente capire come è messa l’Italia, conoscere le reali cause di questo disastro e analizzare in maniera critica quelle che potrebbero essere le chiavi di volta per una reale ripresa italiana, “Italia allo sbando” è il libro giusto.

Perché arrivati a questo punto, è impensabile poter andare avanti così.

Carlo Alberto Ribaudo