I giovani scrivono male in italiano: le soluzioni del Governo

“Scrivono male in italiano, servono interventi urgenti”. Il Governo in questa fine legislatura sta correndo ai ripari e ha nominato Luca Serianni, tra i maggiori linguisti italiani, come consulente per l’apprendimento della lingua italiana.

La chiave per istruire i giovani italiani per il professore è l’utilizzo del riassunto da lui ritenuto “non un esercizio banale, ma che ha un peso importante. Si tratta di rendere in modo efficace un testo di partenza senza sbrodolare, gerarchizzando le informazioni”. Nella scuola del futuro quindi via al tema, strumento che aiuta il giovane a sviluppare un’autonoma identità, ma largo spazio al riassunto che avrà come scopo quello di interpretare da un testo la realtà del mondo tramite articoli di giornale.

Si deve anche capire che articoli di giornale verranno sottoposti ai giovani in italiano, che non potranno certamente aspirare a diventare scrittori. Dal punto di vista degli errori di grammatica,l’ortografia non sarà considerata una priorità. Luca Serriani su Repubblica afferma: “Non interverremo su questo nello specifico, daremo piuttosto qualche indicazione per fissare con nettezza quali regole, da apprendere alla primaria, sono irrinunciabili: penso all’uso degli accenti e dell’acca non fonetica, all’eliminazione di alcune forme dialettali”.

Sarà una scuola in cui il Ministero darà “indicazioni su come sviluppare le capacità di argomentazione e cioè su come dominare i connettivi del discorso, l’uso dei quindi, degli infatti e dei perché “.