L’AGNELLO A PASQUA: OGNI ANNO LA SOLITA POLEMICA

Qual è la prima cosa che viene in mente quando si pensa alla Pasqua? Le uova di cioccolato? I pulcini gialli? L’ulivo? La colomba? Forse. Perchè la prima cosa a cui si pensa, in realtà, è cosa mettere sotto i denti per il pranzo pasquale. Ed è proprio qui che ogni anno nasce la solita polemica: agnello sì o agnello no? Da una parte ci sono gli animalisti che si battono in raccolte firme e manifestazioni affinché si crei maggiore informazione tra l’opinione pubblica; dall’altra parte ci sono i tradizionalisti che non potrebbero mai figurarsi la Pasqua senza l’agnello.

Probabilmente non c’è una parte che ha ragione e l’altra che ha torto: entrambe hanno le loro motivazioni, che giustamente vanno rispettate. Se da un lato può essere scandaloso che ogni anno, prontamente ed esclusivamente per il periodo di Pasqua, 2,2 milioni di animali tra agnelli e agnelloni vengono fatti nascere, crescere per 40 giorni, e poi macellati come se fossero delle macchine e non degli esseri viventi, dall’altro si presenta come un discorso ipocrita qualora vengano consumati regolarmente tutti gli altri tipi di animali.

Nonostante gli appelli e le mobilitazioni che ogni anno vengono fatte in favore ad un pranzo alternativo che non preveda l’agnello, la domanda per questa magra e bianca carne rimane alta, scoraggiando i vegetariani che, però, non si danno mai per vinti. Sul web infatti caricano e divulgano immagini e video sconcertanti, macabri e agghiaccianti riguardo i modi barbari e violenti con cui questi animali vengono puntualmente uccisi: questo è il loro modo di fare informazione, l’unico efficace a smuovere un pochino le coscienze e ad aprire gli occhi su ciò che ci si ritrova nel piatto. Secondo loro, con la modernità, l’uomo si è allontanato dalla natura, alienandosi, esattamente come gli operai ai tempi di Charlie Chaplin con la nuova catena di montaggio: egli non vede più la paura negli occhi delle sue vittime, non le uccide più con le sue mani, ma le trova già sugli scaffali dei supermercati, confezionate e pronte al consumo.

Quest’anno, Animal Equality ha lanciato sui social un nuovo messaggio: “Quest’anno fai un sacrificio. Non uccidermi”, che si può trovare su numerose foto raffiguranti alcuni vip tra cui Diana del Bufalo, la nuova conduttrice di Colorado, Daniela Poggi, Nora Lux e Giovanni Baglioni, con un agnellino in braccio.
Gli amanti della carne però non sembrano gradire queste mobilitazioni, in quanto si vedono giudicare e criticare continuamente il loro stile di vita.

Insomma, la polemica rimane aperta, come ogni anno, e come ogni anno si riaprirà senza risolversi.

Melissa Toti Buratti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*