LE MANIF POUR TOUS BOLZANO E IL LIBRO GENDER PER BAMBINI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Comunicato stampa di La Manif Pour Tous Bolzano  su un libro controverso che parla di costituzione

Diverse segnalazioni di genitori hanno denunciato la distribuzione, in occasione del Festival delle Resistenze, di un libro destinato ai bambini delle scuole materne ed elementari con finalità educative, con il contributo della Provincia autonoma di Bolzano e curato dalla cooperativa sociale InSide.

Il libro dal titolo, ALLA SCOPERTA DELLA COSTITUZIONE, contiene, tra i diversi progetti, qualcosa che dal contesto in cui è stato distribuito e dal titolo dello stesso, a prima vista non si desumeva. Il libro, con i testi di Anna Sarfatti e i disegni di Simone Frasca, ha al suo interno prefazioni illustri del Presidente della Camera, Laura Boldrini e dell’assessore alla cultura Christian Tommasini. Nell’introduzione l’assessore invita gli insegnanti a leggere insieme ai bambini le storie illustrate, mentre la Presidente della Camera sottolinea l’importanza di apprezzare la “diversità dei modelli di vita rispetto a quelli considerati tradizionalmente come riferimento”.

Il sospetto è che il libro promuova l’ideologia del Gender, ideologia che prevede la demolizione del modello antropologico umano. Secondo questa teorizzazione, non è importante essere maschio e padre, femmina e madre, ma si ritengono queste categorie frutto di imposizione culturali. Si vuole creare nei bambini, nella fase più delicata del loro sviluppo psico-fisico, la decostruzione degli stereotipi di genere che la cultura avrebbe assegnato al sesso biologico corrispondente, affermando che non conta la presenza del padre e della  madre per un bambino, ma è sufficiente che qualcuno, chiunque sia, si prenda cura di lui.Eppure, gli studi di psicologia infantilehanno sempre sottolineato e continueranno a sottolineare che maschio e femmina non sono diversi solo dal punto di vista anatomico, ma anche psicologico affettivo, relazionale, e questo fin dalla nascita.

Il libro parla anche di Costituzione, ma in tal modo la Carta di certo è ampiamente e liberamente interpretata, a proprio uso e consumo. Infatti, come più volte ribadito dalla Corte costituzionale e dalla Cassazione, la famiglia, secondo l’art. 29 cost., è esclusivamente quella formata da uomo e donna, potenzialmente fertile, con esclusione delle coppie omosessuali, tutelate come formazioni sociali ma non come “famiglie”. Vi è quindi anche una presentazione del dettato costituzionale del tutto avulsa dalla lettera della legge primaria, che induce i bambini e i grandi ad una erronea interpretazione del concetto costituzionale di famiglia.

In riferimento a tali posizioni ideologiche, ribadiamo che noi continueremo a vigilare  e monitorare su quel che accade nella scuola e ad informare i genitori, cosi che possano decidere con consapevolezza se questo è davvero il tipo di pedagogia sperimentale che desiderano per i propri figli, e che magari nelle loro scelte al momento delle iscrizioni possano valutare se quella determinata scuola abbraccia progetti impregnati dell’ideologia del Gender, e se gia’ iscritti a valutarne il trasferimento in altre scuole che rispettano il diritto naturale dei genitori all’educazione dei propri figli, che l’art. 30 della Costituzione italiana garantisce e tutela, e come l’art. 26, terzo comma, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo attribuisce ai Genitori: “il diritto di priorità nella scelta di educazione da impartire ai propri figli”.

 

La Manif Pour Tous Bolzano

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*