L’Unione Europea premia la tecnologia italiana.

La ricerca tecnologica e la tecnologia sono settori in continua espansione, e da sempre sono territori decisamente meritocratici dove non contano l’età o la fama degli individui ma la valenza delle loro idee. L’ultimo esempio è quello dell’italiano Valerio Pagliarino, il sedicenne vincitore del Concorso giovani scienziati dell’Unione Europea.

Pagliarino vincitore di settemila euro, ha ideato una nuova connessione internet a banda larga: la connessione a banda ultra larga laser. Con questa nuova tecnologia sarà possibile portare la connessione internet anche nei piccoli centri dove non esiste ancora oltre a migliorarne le performance portandola ad una velocità di navigazione vicina ai 500 mega al secondo. Il giovane sedicenne ha ammesso inoltre che non considera questo premio come un arrivo, ma come un trampolino di lancio per future innovazioni.

Pagliarini prosegue un solco già tracciato da molti illustri precedessori, visto che l’Italia storicamente è stata la madre di molti innovatori tecnologici, basti pensare che è stata patria di alcuni dei più grandi scienziati della storia, gente come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei fino ai più moderni Guglielmo Marconi e Enrico Fermi. La nazione italiana per cultura, tradizione e storia è sempre stata la culla delle scienze e delle arti, non stupisce quindi che sia italiano il giovane vincitore del concorso europeo.

Negli ultimi anni il campo tecnologico è quello che ha offerto le maggiori prospettive per i giovani, sia per il suo essere in continua espansione, sia per la sua continua ricerca dell’eccellenza senza pregiudizio. Per un giovane capace e determinato, la ricerca tecnologica è il miglior campo dove investire il proprio tempo visto che permette, in tempi molto rapidi, di poter raggiungere guadagni milionari.

Considerate queste premesse, non deve stupire come il business tecnologico sia uno dei settori dove i giovani italiani e del mondo hanno investito di più; in tanti hanno tentato la sorte con App innovative o nuove idee che possono migliorare la vita delle persone. Il bello di questo sviluppo è che è applicabile in tutti i campi, da quello medico al gaming, dall’architettura all’economia: ogni settore della società è migliorabile grazie alla tecnologia.

Nonostante queste incoraggianti premesse però, gli iscritti all’Università presso le aree scientifiche e tecnologiche languono (sebbene nell’anno accademico 2015/2016 gli iscritti a queste facoltà siano aumentati del 36%) segno che sono percorsi che, per attitudini e conoscenze, sono ancora accessibili a pochi o forse perché i giovani con le capacità necessarie preferiscono sfruttarle per fare i “nerd” e giocare alle varie piattaforme, non capendo le reali possibilità che tali conoscenze potrebbero offrirgli.

I giovani dovrebbero prendere da esempio figure come quella di Valerio Pagliarino o quella di Andrea Giarizzo, il giovane siciliano che nel 2012 ha vinto il “Samsung Smart App Challenge” con un’applicazione che permette il download di musica da YouTube, arrivando in breve tempo a guadagnare una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Quest’ultimi due, come tanti altri giovani, non si sono arrestati davanti a qualche difficoltà, ma grazie alle loro qualità, sono stati capaci di “inventarsi” un nuovo business, rimboccandosi le maniche e lavorando sodo. Così dovrebbero fare i giovani, invece di stare a lamentarsi che in Italia non si trova lavoro: dovrebbero agire e pensare a come poter migliorare la loro vita, perché solo chi osa volare può raggiungere il cielo.

Carlo Alberto Ribaudo