Radio Cusano: è nata la radio perfetta?

E’ nata a Roma la radio perfetta?  Scriviamo di emittenti radiofoniche da 22 anni e spesso ci siamo divertiti a trovare il pello nell’uovo, a deridere i palinsesti o a fare le pulci ai vari conduttori che ci capitavano sotto tiro. Stavolta dobbiamo toglierci il cappello. L’Università Niccolò Cusano, un ateneo di Roma con sedi in tutta in Italia ma anche a Londra e a Parigi, ha dato vita ad una radio praticamente perfetta. E anche noi che seguiamo il radio mercato da tempo vogliamo celebrarla. Si chiama Radio Cusano Campus ed in ogni momento della giornata si fa ascoltare con naturale piacevolezza. A partire dal mattino, con ECG, un programma condotto da due veri e propri fuoriclasse. Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, sono la novità degli utlimi dieci anni di radio in Italia. Ricordano “La Zanzara” prima maniera, quella in cui potevi ascoltare il politico di grido, un ministro o un sottosegretario parlare del più e del meno e poi, qualche secondo dopo, i “deliri” di Adinolfi sul sesso orale o la risposta di Luxuria alla provocazione di Madonna. Danzano sul confine senza mai superarlo, impertinenti quando serve, istituzionali quando scelgono la via della sobrietà, confezionano un prodotto in cui l’ascoltatore non sa mai cosa doversi aspettare nel quarto d’ora che viene dopo.

I due hanno creato un format pazzesco, che ogni giorno lancia nell’etere delle notizie che vengono poi acchiappate dalle testate giornalistiche più importanti d’Italia. Sono un fiore all’occhiello di una realtà che ha comunque creato un nuovo modo di fare radio e informazione. Dinamico, con gli approfondimenti geopolitici di Daniel Moretti e Fabio Stefanelli che curano “Il Mondo è Piccolo”; storico, con Fabio Camillacci che alla guida de “La Storia Oscura” ricalca le grandi epoche passate analizzando anche i vari personaggi che hanno contribuito a scrivere le pagine più esaltanti e controverse dell’umanità, sociale, con Ho Scelto Cusano, che a cura di Livia Ventimiglia e Gianluca Fabi dà spesso voce alle associazioni di categoria e ai consumatori, che hanno trovato un vero e propro sportello “amico”. Senza dimenticare la trasmissione dedicata alla Ricerca e alla Genetica, condotta da Andrea Lupoli. 

Insomma, una radio da ascoltare, finalmente, si è sviluppata in Italia. Buona per chi tiene la radiolina accesa ogni giorno, a tutte le ore, perché ha bisogno di compagnia mentre lavora, ma ottima anche per chi cerca un quarto d’ora di contenuto in mezzo al traffico della città. Complimenti, con la speranza che qualcuno in un periodo in cui vanno di moda programmi da musica tunz e parolacce o trasmissioni interamente dedicate al calcio possa decidere di prendere spunto.