SUKRIBOY: UN ARTISTA TRA MUSICA ED EMOZIONI

17 mila fans sulla pagina Facebook e oltre 6 milioni di visualizzazioni per i suoi brani su YouTube, ma la cosa più importante è arrivare al cuore delle persone. Sukriboy nasce il 1 luglio 1991 in Macedonia, però già da bambino si trasferisce in Italia, a Bolzano. La passione per la musica si fa subito sentire, comincia a scrivere testi e cantare sin da giovanissimo fino a costruirsi una solida fan base. Le canzoni di Sukriboy  sono molto varie, dal dolore alla felicità, dall’amore alle delusioni, a seconda dello stato d’animo dell’artista, che ha il talento trasmettere le stesse emozioni alle persone che lo ascoltano. Raggiunge il successo con “Ti voglio bene” e l’ultimo singolo che sta spopolando sul web si chiama “Ho il cuore in mano” (prodotto da R-One), brano molto bello e orecchiabile, un vero e proprio inno all’amore che riesce a toccare le corde dell’anima di chi lo ascolta. Ho contattato Sukriboy su Facebook, è stato subito molto disponibile ed è venuta fuori questa interessante intervista, un intreccio di vita, emozioni e soprattutto musica.

Ciao Sukri! Come va? Il tuo ultimo singolo “Ho il cuore in mano” sta andando abbastanza bene, prima su Itunes e ora su YouTube, ti ritieni soddisfatto?        

Alla grande! Penso che il punto di forza di questa canzone sia la sua semplicità, caratteristica che la rende facile da ricordare. Di conseguenza, nel momento in cui ho avuto riscontri positivi, ho capito di aver raggiunto l’obbiettivo, un’immensa soddisfazione personale che va oltre le vendite su iTunes e le views su YouTube.

Inoltre c’è la produzione di R-One che accompagna benissimo il tuo testo, sembra vi troviate bene a fare musica insieme, collaborerete ancora?      

La nostra collaborazione è nata su Facebook, tra di noi è nata subito un’intesa “vincente”. Le idee sono molte ma anche parecchio confuse, in lui ho trovato una persona capace di soddisfarle. Naturalmente quando si trova un collaboratore con il quale si lavora bene difficilmente si ha intenzione di chiudere i rapporti, per questo motivo noi abbiamo già diversi nuovi progetti in cantiere. 

Ora torniamo un po’ indietro, tu sei nato in Macedonia, è stato difficile per te il passaggio in Italia con una nuova lingua e una cultura diversa?                                                                                                                                                                                                      Mi sono trasferito in Italia quando ero molto piccolo quindi ormai per me è tutto un vago ricordo. Non è stato difficile entrare a far parte di questa società, non ho mai avuto divergenze con altre persone dovute alle diverse culture, sono fermamente convinto che entrambe vadano rispettate.

Hai una voce molto bella e particolare, da quando hai capito di avere questo dono e come lo hai sviluppato?

Ho sempre dato molta importanza alla particolarità della voce e al modo in cui essa viene sfruttata. Nelle mie canzoni si possono cogliere molte sfumature che ricordano brani Turchi o Arabi, questo perché sono sempre stato abituato ad ascoltare musica straniera e naturalmente essa ha influenzato il mio modo di cantare. Inizialmente cantavo nella mia lingua madre,a 17 anni invece ho deciso di provare a scrivere e interpretare un testo in italiano. Dopo aver caricato il risultato del mio lavoro su YouTube mi sono accorto che la canzone piaceva molto, ciò mi ha spinto a continuare su quella strada fino ad oggi.

La musica rappresenta qualcosa per ognuno di noi perché riesce a trasmettere diverse emozioni, per te cosa rappresenta la musica? Hai intenzione di farlo diventare un lavoro oppure continuerai a farlo solo per passione come hai fatto fino ad ora?                                                                                                                                                                                                            A chi non piacerebbe fare della propria passione un lavoro? Il mio interesse in questo campo cresce giorno per giorno ma non voglio precludermi altre esperienze. Nella vita nulla è mai certo quindi è meglio lasciare aperte più possibilità, nel caso un giorno scoprissi qualcosa capace di attrarmi più della musica, anche se per il momento penso che sarà difficile. 

Tutti i tuoi fans si aspettano un nuovo album, cosa puoi dirci a riguardo?

Ormai il lavoro è quasi concluso, sulla mia pagina ufficiale di Facebook ho già condiviso con i fan diverse anteprime dei brani contenuti nell’album. Manca veramente poco , tenetevi pronti!!

Ultimamente il Rap e la musica R&B si intrecciano molto fino a creare brani molto melodici e interessanti, cosa pensi della scena italiana in generale?

Tutte le mie canzoni sono appunto un mix di RnB e Rap anche se non mi dispiacerebbe scrivere qualche nuovo brano Rnb/ Pop. Purtroppo il verso RnB in Italia è poco apprezzato e veramente pochi artisti sono bravi in questo genere e quindi sarebbe una conquista per me riuscire a sfruttare questo genere al massimo. Ritengo invece che il Rap sia diventato troppo commerciale e che le strade vengano precluse a molti artisti validi per il semplice fatto che ormai il mercato appartiene agli artisti già affermati.

La musica può dare molte soddisfazioni ma gli haters sono sempre dietro l’angolo, hai mai pensato di mollare tutto a causa di qualche momento difficile?                                                                                                                                                                  Chi si arrende è perduto, soprattutto se lo fa a causa di persone che criticano per il semplice gusto di farlo. Al contrario delle critiche sterili quelle costruttive sono sempre ben accette.

Cosa ti ha portato ad abitare a Bolzano, in Trentino? Ti trovi bene con la gente del posto e con l’ambiente?

Come ho già spiegato in precedenza i miei genitori hanno deciso di trasferirsi a Bolzano quando ero ancora piccolo e quindi sono cresciuto in questa città, coltivando amicizie e affetti.

Qual è il tuo pezzo a cui sei più legato? E il brano in generale che ti piace e a cui ti ispiri di più?    

Il brano al quale sono più legato è “Ti voglio Bene” mi ha davvero cambiato la vita, è stato un successo inaspettato. Non mi stufo mai di ascoltarlo e ogni volta provo le stesse emozioni. Il brano invece al quale mi ispiro di più è “Sorriderò”, dentro questo testo c’è un nuovo me, più sicuro e più grande rispetto a prima.

Le tue canzoni sono molto sentimentali e varie: possono parlare di storie andate male o bene, di nostalgia o rifiuto, d’amore e odio. Sono tutte autobiografiche oppure a volte racconti quello che vedi in altre persone e ti immedesimi in una certa situazione anche se non sei tu stesso a viverla?

Diciamo che i miei testi prendono forma grazie al mio stato d’animo. Scritta la prima riga il resto viene da se, per questo scrivere musica per me è un gesto naturale.

L’intervista è finita, ti auguriamo buona fortuna per tutto sperando di sentire a breve nuove canzoni. Ciao Sukri, grazie della disponibilità e un saluto dal “Secolo Trentino”!  

Grazie Mille a voi! A presto.

Tommaso Tota

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