UNIVERSITÀ E COOPERAZIONE: SULLA VIA DEL “FARE INSIEME”

Prosegue il percorso di ascolto sui temi del lavoro, dell’occupazione e del sostegno alla ripresa economica avviato dall’Università di Trento in vista dell’Assemblea pubblica del prossimo 3 giugno. Dopo il confronto con i sindacati e con i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo produttivo e imprenditoriale, l’Università ha incontrato nei giorni scorsi i vertici della Cooperazione trentina. Con oltre 500 società attive in tutti i settori e una base sociale di circa 270mila persone, in aumento nonostante la crisi, la Federazione Trentina della Cooperazione è una realtà solida, riconosciuta anche fuori dai confini territoriali, e per l’Ateneo un partner strategico per rafforzare il legame con la comunità trentina, ma anche per esplorare nuovi orizzonti di collaborazione internazionale.
L’invito al dialogo e la prospettiva di fare rete con la comunità accademica, lanciati dal presidente dell’Ateneo, Innocenzo Cipolletta, sono stati subito raccolti da parte della Cooperazione: «Spesso noi ci sentiamo soli a sostenere un modello alternativo di economia e di organizzazione sociale – ha commentato il presidente Diego Schelfi – e in Trentino molti settori sono in crisi. Qui si sperimenta un modello di economia cooperativa che, per la sua organizzazione e rilevanza sul territorio, può considerarsi un “unicum” a livello europeo. Quella però che manca è una visione chiara e condivisa sul futuro del nostro territorio. Manca a tutti i livelli, politico e imprenditoriale. Mi sentirei di chiedere all’università trentina uno sforzo per valorizzare questo piccolo laboratorio territoriale, che tenga conto delle potenzialità e specificità troppo spesso non capite e non valorizzate».
Tra le ipotesi di lavoro congiunto messe sul tavolo durante l’incontro, quella di estendere e rendere più sistematici i gruppi di lavoro già nati spontaneamente verso temi di interesse specifico per la Cooperazione, come la normativa sugli appalti, la customer satisfaction per le cooperative di consumo, la valorizzazione della qualità del lavoro, il contrasto ai vincoli eccessivi della burocrazia, il sostegno nella pianificazione e nell’organizzazione del lavoro delle cooperative. Tutto questo mettendo in campo, ad esempio, le competenze giuridiche, economiche e sociologiche, ma anche quelle tecniche e ingegneristiche presenti nell’Ateneo e rafforzando i canali diretti di comunicazione con deleghe ad hoc e strumenti di mappatura reciproca.
I vari comparti che compongono il mondo variegato e complesso della Cooperazione – tra cui le cooperative agricole, le cooperative di consumo, le cooperative di credito e la stessa Federazione della Cooperative nella sua attività istituzionale e di rappresentanza – hanno compiuto investimenti importanti sul territorio e spesso sono impegnati anche nell’accreditamento a livello internazionale. Un aiuto all’università, in questo senso, è stato chiesto per affrontare, attraverso la ricerca, l’analisi sulle prospettive di rinnovamento e aggiornamento del modello cooperativo rispetto alle istanze dei soci e della comunità trentina.
Per l’Università di Trento, oltre al presidente Innocenzo Cipolletta, erano presenti il rettore Paolo Collini e alcuni professori e direttori di dipartimento, tra i quali Claudio Migliaresi (che si è occupato di trasferimento tecnologico, politiche di brevettazione e rapporti con l’industria), Alessandro Quattrone (direttore del Centro di Biologia Integrata), il preside della Facoltà di Giurisprudenza Giuseppe Nesi, il direttore vicario del Dipartimento di Economia e Management, Luca Erzegovesi, e i professori Carlo Borzaga (docente di Economia del Lavoro ed Economia delle Istituzioni) e Carlo Buzzi (docente di Scienze Politiche e Sociali).
I professori hanno illustrato le iniziative già avviate con il settore della cooperazione e presentato alcuni ambiti in cui questa sinergia potrebbe ulteriormente allargarsi. A confrontarsi con loro, oltre al presidente Diego Schelfi, il direttore generale della Federazione Carlo Dellasega, i vicepresidenti Marina Castaldo (cooperative di lavoro, sociale, servizi e abitazione) e Luca Rigotti (cooperative agricole) insieme ai tecnici dei vari settori Enzo Morandi (cooperative di credito), Stefano Miorandi (vigilanza), Giuseppe Fedrizzi (cooperative di consumo), Egidio Formilan (responsabile progetti europei e internazionali), Michele Girardi (cooperative agricole), Stefano Maines (cooperative di lavoro, servizi, sociali e abitazione), Paolo Tonelli (assistente di presidenza).

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