DECRETO BANCHE POPOLARI, FILIPPO BUSIN (LN): “PERICOLOSO SALTO NEL BUIO”

“Il decreto banche popolari è un pericoloso salto nel buio per l’intero sistema creditizio italiano. Con questa mossa il governo distoglierà ricchezza e risparmi dai territori che li hanno generati, metterà a rischio 20mila posti di lavoro e scatenerà gli appetiti degli speculatori internazionali”. È l’allarme lanciato dal deputato leghista Filippo Busin, relatore di minoranza del provvedimento, questa mattina in aula.

Busin ha contestato “l’uso disinvolto del decreto legge”, al centro di una pregiudiziale presentata dal Carroccio.  Per il deputato leghista “con la trasformazione in Spa – che dai tempi della crisi hanno ridotto il credito erogato di quasi il 5% – si rischia di imporre una battuta d’arresto alla liquidità e alle imprese, già stremate dalla crisi, precludendo così ogni possibilità di ripresa, anche occupazionale. È infatti stimato da Assopopolari che la contrazione occupazionale conseguente all’attuale provvedimento sarà di 20mila unità”.

Busin ha rilevato che “tutti gli indici mostrano come le banche popolari siano rimaste le uniche vicine al territorio e all’economia reale (250miliardi di euro erogati in aiuti alle imprese negli ultimi anni, solidi patrimoni, ottimi riscontri agli stress test, 140milioni di euro stanziati ogni anno per finalità sociali, 9 miliardi di aumento di capitali negli ultimi anni, senza interventi statali) al contrario delle Spa, che si sono tristemente distinte più per le inchieste aperte e per i tentativi di salvataggio a spese pubbliche (Monti bond) che per gli aiuti all’economia reale e alle nostre imprese”.

[Photocredit www.leganordthiene.it]

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