Istat, Brambilla (IU): la deflazione strutturale ci riporta al 2011

“Uno scenario di deflazione strutturale non significa solo che i consumi e gli investimenti non crescono ma che il PIL nominale e’ pari o inferiore al reale rendendo impossibile la riduzione del debito pubblico”. Lo afferma Massimo Brambilla, responsabile economico di Italia Unica, commentando gli ultimi dati Istat che denunciano come in ben 22 città italiane i prezzi sono in calo su base annua.

“Tutto l’impianto del DEF si basa su un’inflazione programmata all’1,5% nel 2017 (che gia’ l’FMI ha smentito). Se salta questo, ci si gioca il sentiero di riduzione del debito, le residue speranze di bloccare l’aumento di IVA ed accise ed ogni flessibilita’ sul bilancio.In sintesi, si rischia di tornare al 2011. Altro che ritorno ai prepensionamenti”, conclude Brambilla.