JOBS ACT: APPROVATI I DECRETI ATTUATIVI

Novità sul congedo parentale, allungato il tempo per usufruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito addio ai co.co.pro dal 2016.

Tra le principali novità previste spicca quella alla Cig: nuovo tetto per la durata massima della cassa integrazione guadagni con 24 mesi in un `quinquennio mobile´; contributi proporzionati all’utilizzo della cig, più elevati per le imprese che la usano di più ma con una riduzione per tutte dell’aliquota ordinaria versata mensilmente. Un premio, in termini di mesi di cig in più, per le imprese che ricorrono alla solidarietà. In un meccanismo di bonus-malus. Estensione, attraverso un contributo ad hoc, della cassa anche alle Pmi (oltre 5 dipendenti), finora tutelate attraverso la cassa in deroga a carico della fiscalità generale.

Per quanto riguarda le forme contrattuali il Co.Co.Pro sparirà dal 2016: previsto il superamento dei contratti di collaborazione a progetto dal 2016 e dell’associazione in partecipazione. Modifiche ai voucher con il tetto annuo che passa da 5.000 a 7.000 euro. Riguardo alle mansioni, si prevede che, nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione l’impresa potrà modificare le mansioni del lavoratore anche con inquadramento inferiore, senza modificare il trattamento economico.

Viene inoltre allungato il tempo per usufruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di 6 mesi. Ridotto da quindici a cinque giorni il periodo di preavviso al datore di lavoro, possibilità di trasformare il congedo parentale in part-time al 50%.

Il Jobs Act prevede inoltre l’Istituzione di un’Agenzia nazionale per l’occupazione, con Stato, regioni e province autonome, vigilata dal ministero del Lavoro e con il coinvolgimento delle parti sociali.

Infine la riforma del Lavoro prevede un nuovo ente che andrà ad integrare i servizi ispettivi di ministero del Lavoro, Inps e Inail con dei movimenti a livello di personale e risparmi di spesa pubblica.

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