L’ITALIA E’ IN RECESSIONE TECNICA

Nel secondo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL), è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2013.

Il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,4% negli Stati Uniti e del 3,1% nel Regno Unito. Ovvero l’esatto opposto di quanto avvenuto in Italia che attendeva trepidante dei dati positivi.

A ciò si è aggiunta l’ulteriore corrente di vendite in Piazza Affari, debole dall’avvio di seduta e appesantita dal dato del Pil: l’indice Ftse Mib – ampliamente il peggiore in Europa – perde il 3%. Sospensione in asta di volatilità per Fiat (-8% teorico), Bpm, Mps e Atlantia. Unicredit e Intesa cedono il 4%, tengono Pirelli e Tod’s.

La Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in merito a quanto sta avvenendo, ha così commentato la notizia:  “L’Istat ha certificato che l’Italia è in recessione tecnica e che il Pil continua a calare: -0,2%. Un dato molto negativo ma che non preoccupa affatto Matteo Renzi. Secondo quel fine economista del nostro presidente del Consiglio, infatti, “che la crescita del Pil sia dello 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone”. Affermazioni assurde e fuori dal mondo come se ogni 0,1% in meno di Prodotto interno lordo non significasse la perdita di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della disoccupazione, la chiusura di tante aziende e il peggioramento dei nostri conti pubblici. Verrebbe da pensare che Renzi capisca più di inglese che di economia. Renzi la smetta di parlare a vanvera e di affrontare questioni serissime con battute da bar, perché mentre lui dice che “la ripresa è come l’estate, prima o poi arriva” o boiate simili, l’Italia è in ginocchio e milioni di italiani non riescono ad arrivare a fine mese”.

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