Trento prima Università con Bilancio Unico di Ateneo

Trento, 29 aprile 2016 – Trento è il primo ateneo in Italia ad aver redatto e certificato il suo Bilancio Unico sulla base dei nuovi principi contabili introdotti dalla recente normativa nazionale in materia di contabilità economico-patrimoniale per le università. Nel panorama italiano, infatti, il Bilancio Unico dell’ateneo trentino risulta essere il solo ad essere stato certificato e approvato entro il 30 aprile, come richiesto dalla legge D.M. 19/2014 “Principi contabili e schemi di bilancio in contabilità economico-patrimoniale per le università”.
È l’unico, infatti, ad aver ottenuto, prima dell’approvazione, la relazione di revisione da parte di un organismo esterno, che ne ha certificato la conformità, vale a dire il rispetto di principi etici, l’adozione di criteri contabili appropriati e l’assenza di errori significativi. A dare il via libera al primo Bilancio Unico di Ateneo per l’esercizio 2015 è stato oggiil Consiglio di amministrazione che ha approvato all’unanimità il documento.
«L’approvazione del nuovo Bilancio Unico di Ateneo – ha commentato il direttore generale Alex Pellacani – ha richiesto un notevole impegno da parte di tutta la struttura amministrativa, che ha avviato il lavoro di adeguamento delle proprie procedure già nell’estate dello scorso anno per allinearsi ai nuovi principi contabili, con l’adeguamento dei criteri d’imputazione e di classificazione di alcune voci e i relativi impatti. Grazie alla collaborazione di tutti questo risultato è stato ora raggiunto. Per la prima volta, anche con la garanzia di un’ulteriore certificazione indipendente. Per la maggioranza degli atenei italiani si tratta di una “svolta culturale” oltre che tecnica. Ma non per l’Università di Trento, che è partita con un importante vantaggio: già quindici anni fa l’ateneo fu all’avanguardia nell’adottare, mutuandolo dal settore privato, il sistema di contabilità economico-patrimoniale richiesto ora agli atenei dalle disposizioni della legge Gelmini. Monitorare contemporaneamente l’equilibrio finanziario, quello economico e quello patrimoniale di un ateneo permette di conoscere la reale destinazione delle risorse impiegate e seguire in modo approfondito l’andamento della gestione aumentandone l’efficacia e la trasparenza. Ora l’introduzione a livello nazionale del Bilancio Unico di Ateneo è stata dettata dalla necessità di migliorare dal punto di vista finanziario la governance degli atenei rendendola meno autoreferenziale».
L’introduzione della contabilità economico patrimoniale per tutti gli atenei statali permetterà, non appena saranno disponibili i bilanci consuntivi 2015, di effettuare comparazioni utili, ma fino ad ora impraticabili, tra le varie strutture di ricavi/costi nonché dei diversi profili patrimoniali e finanziari.